Gorizia riscopre i paesaggi di Bardusco: mostra all’Auditorium fino a fine settembre
L’esposizione è visitabile nella sala mostra dell’Auditorium di via Roma dal giovedì alla domenica fino al 27 settembre.
GORIZIA - Resterà aperta fino al 27 settembre la mostra dedicata a Mario Bardusco nella sala espositiva dell’Auditorium di via Roma, a Gorizia. L’esposizione è visitabile dal giovedì alla domenica e propone un percorso pittorico legato ai paesaggi del territorio, dal Collio all’Isonzo, dal Carso alla Laguna.
La notizia utile per il pubblico è soprattutto questa: la mostra sarà accessibile anche nelle settimane in cui la città attende un forte afflusso di visitatori, compresi quelli previsti per Gusti di Frontiera. Un’occasione in più, quindi, per vedere da vicino le opere di un artista che ha raccontato con i suoi dipinti alcune delle immagini più riconoscibili dell’area goriziana e del Nordest.
Dove si trova la mostra e fino a quando si può visitare
L’esposizione è allestita nella sala mostra dell’Auditorium di Gorizia e sarà aperta fino al 27 settembre 2026. La sede indicata è quella di via Roma, con accesso dal giovedì alla domenica.
Il percorso ruota attorno alla produzione di Mario Bardusco e al suo legame con il paesaggio locale. Nei dipinti trovano spazio il Collio, l’Isonzo, il Carso e la Laguna, letti come elementi identitari di un territorio ampio ma riconoscibile, che negli ultimi anni Gorizia ha rilanciato anche sul piano culturale e turistico.
Il legame con il territorio secondo il Comune
Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti ha richiamato proprio il valore di questi artisti nella narrazione del territorio. Nel suo intervento ha accostato idealmente Mario Bardusco a Ippolito Nievo, ricordando come il primo abbia raccontato con la pittura Collio, Isonzo, Carso e Laguna, mentre il secondo definì questa regione come “il piccolo compendio dell’universo”.
Oreti ha anche ricordato uno dei sottotitoli legati al percorso di capitale europea della cultura: Nova Gorica e Gorizia sono anche Collio, Isonzo e Carso. Un richiamo che inserisce la mostra dentro un quadro più ampio di valorizzazione del paesaggio e dell’identità transfrontaliera.
Secondo l’assessore, l’esposizione offre ai visitatori la possibilità di riconoscere nei quadri di Bardusco quei “gioielli” che il territorio può vantare e che gli artisti hanno saputo fissare nel tempo con uno sguardo personale.
I ringraziamenti ai promotori
Nel suo intervento, Oreti ha definito l’inaugurazione una cerimonia sentita ed emozionante e ha rivolto un ringraziamento alla famiglia di Mario Bardusco, con un riferimento particolare a Roberta e a Massimo. Un ringraziamento è andato anche agli Alpini di Gorizia, al Gruppi di Ricerca Storica Isonzo, al Maestro Juan Arias Gonano e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
L’ultimo dato pratico da ricordare è che la mostra resta visitabile fino al 27 settembre, dal giovedì alla domenica, nella sala mostra dell’Auditorium di via Roma a Gorizia.