Gorizia celebra 191 anni di storia e coraggio della Brigata “Pozzuolo del Friuli” | FOTO
Cerimonia a Gorizia per il 191° anniversario della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” con discorsi e autorità presenti.
GORIZIA – Nella Caserma “Federico Guella”, sede del Comando Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, si è svolta la cerimonia per il 191° anniversario di fondazione della storica unità militare. L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, con un programma dedicato alla memoria e ai valori che hanno caratterizzato la Brigata nel corso dei quasi due secoli di storia.
Il discorso del Comandante
Il Generale di Brigata Andrea Bertazzo, Comandante della “Pozzuolo del Friuli”, ha ripercorso i momenti salienti che hanno segnato la vita dell’unità, sottolineando l’evoluzione e l’adeguamento alle nuove sfide operative. “Oggi la “Pozzuolo del Friuli” – ha spiegato il Gen. B. Bertazzo – è una realtà composta da militari sempre più specializzati, alle prese con nuovi strumenti, mezzi ed equipaggiamenti. Impegnati in un settore dove la tecnologia, assieme alla dottrina d’impiego delle forze e all’addestramento si adeguano ai moderni scenari. La situazione mondiale e il periodo di profonda trasformazione che stiamo vivendo impone oggi una rinnovata attenzione da parte del nostro Paese e della comunità internazionale all’apparato militare di difesa e al suo fondamentale ruolo di deterrenza”.
Autorità civili e militari presenti
All’evento hanno preso parte le principali autorità del capoluogo isontino, tra cui il Prefetto di Gorizia, Ester Fedullo, e il vice Sindaco, Chiara Gatta, oltre ai labari delle Associazioni Combattentistiche d’Arma, simbolo del legame con la storia e le tradizioni della Brigata.
Le funzioni e gli impieghi della Brigata
La Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, oggi a connotazione pluriarma, mantiene vive le proprie tradizioni e valori storici, operando sia all’estero sia sul territorio nazionale. L’unità mette a disposizione assetti specializzati per affrontare il combattimento terrestre e le azioni anfibie autonome, nell’ambito della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM), dimostrando la propria adattabilità ai moderni scenari operativi e il ruolo strategico nel sistema di difesa nazionale.