Il caso Pepe scuote il FVG: «Leggi ancora più severe per poterci definire un Paese civile»
A Udine volontari e animalisti chiedono giustizia per Pepe, il cagnolino morto dopo essere stato lanciato da quattro metri. Denuncia presentata.
UDINE – Volontari, associazioni e cittadini si sono ritrovati a Udine per chiedere Giustizia per Pepe, il piccolo cagnolino cardiopatico di appena tre chili, quasi privo di denti, tragicamente ucciso dopo essere stato lanciato da quattro metri in un giardino condominiale di via Divisione Garibaldi a Osoppo. L’evento, promosso dal Partito Animalista Italiano (PAI) e da numerose realtà locali come Leidaa, Enpa, Gattolandia di Cividale e altre, ha visto la partecipazione dell’animalista Enrico Rizzi e del parlamentare Francesco Emilio Borrelli, a rappresentare chi non ha voce e le vittime innocenti di violenze sugli animali.
Protesta e appello alle istituzioni
Durante la manifestazione, la portavoce del PAI, Irene Giurovich, ha dichiarato:
“Le leggi esistenti devono essere applicate, ma servono norme più severe. In un paese civile e attento ai diritti di tutti servirebbe almeno lo stato di fermo immediato del responsabile in attesa della galera. Ci auguriamo indagini accurate anche da parte di assistenti sociali per capire quale esempio possa essere trasmesso ai figli di chi commette un atto così criminale”.
Giurovich ha sottolineato l’importanza di punire con la massima severità chi compie reati contro gli animali, auspicando interventi sia sul piano penale sia civile.
Denuncia formale alla Procura di Udine
Il PAI ha depositato una denuncia alla Procura della Repubblica di Udine, sottoscritta dall’avvocato e presidente del Partito Cristiano, Ceriello, per dare seguito alle indagini e chiedere responsabilità penali.
“Si tratta di un omicidio assurdo, avvenuto davanti a un minore, che grida giustizia per Pepe e per tutti gli innocenti vittime di crimini contro i più deboli”, hanno aggiunto Giurovich e l’avvocato Ceriello.
La manifestazione ha voluto non solo commemorare Pepe, ma anche lanciare un messaggio chiaro alla società: la tutela degli animali e il rispetto della vita dei più vulnerabili devono essere priorità civili e morali.