Giorno del Ricordo, Serracchiani: «Non si ripetano più espulsioni e stragi»

Giorno del Ricordo, Debora Serracchiani: “Dovere morale e civile operare per la pacificazione e mantenere viva la memoria delle Foibe e dell’Esodo.”

10 febbraio 2026 15:57
Giorno del Ricordo, Serracchiani: «Non si ripetano più espulsioni e stragi» -
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TRIESTE – In occasione del Giorno del Ricordo, la deputata dem Debora Serracchiani ha condiviso una riflessione sul significato della memoria storica e dell’impegno civile nei confronti dei sopravvissuti dell’Esodo e delle Foibe. LEGGI ANCHE: Giorno del Ricordo: Fedriga, Salvini e Ciriani alla Foiba di Basovizza

Serracchiani: memoria e dovere morale

“La sofferenza non si dimentica ma il dovere morale, civile e cristiano è operare per la pacificazione. E proprio in un tempo carico delle nubi di una guerra vicina dobbiamo impegnarci tutti senza distinzione per tenere lontano l’odio, le fazioni e le vacue speculazioni, avendo a guida giustizia, equilibrio e verità. In questo giorno restiamo in modo speciale accanto ai sopravvissuti della tragedia dell'Esodo e delle Foibe, ai loro familiari e quanti lavorano per mantenere vivo il ricordo e la compassione verso i caduti e gli esuli istrodalmati. Alle istituzioni il dovere di conservare e alimentare il rispetto e la pietà per quelle vite stroncate, private della terra e dei beni, da una ideologia totalitaria al termine di una guerra orribile, e il dovere di evitare il ripetersi di espulsioni e stragi”.

Impegno per il futuro

Serracchiani ha sottolineato l’importanza di ricordare la tragedia storica e di mantenere vivo il rispetto per le vittime, indicando la memoria come strumento fondamentale per evitare che episodi simili possano ripetersi e per promuovere la pace e la convivenza civile.

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