In Friuli prende forma un nuovo pezzo per la nautica: la stampa 3D entra nei motori di domani

Collaborazione tra TEC4I FVG e Fincantieri per sviluppare un componente metallico destinato a sistemi motore di nuova generazione.

28 aprile 2026 12:09
In Friuli prende forma un nuovo pezzo per la nautica: la stampa 3D entra nei motori di domani -
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In Friuli Venezia Giulia la manifattura additiva continua a ritagliarsi uno spazio concreto nell’industria, non più soltanto come strumento per prototipi ma come leva per ripensare componenti destinati alla produzione. Un passaggio che trova conferma nel lavoro sviluppato dall’hub di Design e Stampa 3D di TEC4I FVG insieme a Fincantieri.

La collaborazione ha portato alla realizzazione di un componente metallico in acciaio inossidabile 316L, progettato da Isotta Fraschini Motori per sistemi motore di nuova generazione. Si tratta di apparati pensati per l’impiego di carburanti innovativi e di miscele di combustibili, in un settore che sta cercando soluzioni sempre più evolute anche sul fronte dell’efficienza.

Dal progetto tradizionale alla riprogettazione additiva

Il pezzo nasceva inizialmente per essere prodotto con tecniche di fusione convenzionali, ma l’utilizzo della stampa 3D ha permesso di rivederne l’impostazione. L’approccio additivo ha consentito infatti di intervenire sulla geometria del componente con l’obiettivo di alleggerirlo, migliorarne le prestazioni funzionali e ottenere un comportamento termico più efficace.

Accanto agli aspetti tecnici, il nuovo metodo produttivo ha inciso anche sui tempi di sviluppo e sui costi, rendendo più rapida la fase di realizzazione. È uno degli elementi che spiegano perché questa tecnologia stia diventando sempre più interessante anche per applicazioni industriali complesse.

Per il progetto è stata impiegata la stampante 3D EOS M 290, una macchina che consente lavorazioni rapide e flessibili su differenti leghe metalliche. La disponibilità di queste tecnologie all’interno dell’hub regionale permette alle imprese di testare applicazioni avanzate senza dover affrontare subito investimenti elevati in attrezzature e competenze interne.

Come spiega Fabio Nocent, tecnico dell’hub Design e Stampa 3D di TEC4I FVG che ha seguito il progetto con Fincantieri, la manifattura additiva consente di ripensare i componenti industriali partendo dalle loro funzioni e non dai vincoli imposti dai processi produttivi tradizionali. È proprio in questa direzione che opera il centro friulano, mettendo a disposizione delle aziende tecnologie, capacità progettuale e supporto fino alla fase realizzativa.

Un’opportunità per le imprese del territorio

L’esperienza maturata con un grande gruppo industriale mostra come la stampa 3D possa essere utile non solo nelle realtà già strutturate, ma anche per le piccole e medie imprese interessate a capire se e come introdurre questi strumenti nel proprio ciclo produttivo. La possibilità di accedere a un hub specializzato riduce infatti la soglia d’ingresso e rende più semplice valutare casi applicativi concreti.

Oltre ai vantaggi in termini di progettazione e produzione, resta centrale anche il tema della sostenibilità. L’ottimizzazione delle geometrie consente di usare meno materiale, mentre il processo additivo riduce gli scarti e limita parte delle lavorazioni successive, con ricadute positive sull’efficienza complessiva.

Nel contesto friulano, l’hub di TEC4I FVG si conferma così come uno strumento a supporto delle aziende che vogliono sviluppare nuovi prodotti o migliorare componenti esistenti attraverso tecnologie avanzate. Il caso legato alla cantieristica e ai motori di nuova generazione indica una direzione precisa: la stampa 3D non è più una prospettiva lontana, ma una soluzione già applicata in filiere strategiche del territorio.

Il progetto conferma il ruolo crescente del Friuli Venezia Giulia nei percorsi di innovazione industriale, dove ricerca applicata, competenze tecniche e manifattura avanzata iniziano a tradursi in risultati concreti per settori ad alto contenuto tecnologico.

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