Friuli occidentale, 61 milioni nel piano di Ponte Rosso-Tagliamento: strade, housing e rilancio delle aree produttive

Il Consorzio con sede a San Vito al Tagliamento vara la programmazione 2027-2029: investimenti su reti, servizi alle imprese, nido e 16 alloggi per lavoratori.

29 settembre 2026 14:54
Friuli occidentale, 61 milioni nel piano di Ponte Rosso-Tagliamento: strade, housing e rilancio delle aree produttive -
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Più infrastrutture per le imprese, nuovi servizi per chi lavora nelle aree produttive e un programma di investimenti che supera i 61 milioni di euro. È questa la cornice del piano 2027-2029 approvato dall'assemblea dei soci del Consorzio di Sviluppo Economico Locale Ponte Rosso-Tagliamento, realtà di riferimento per una parte ampia del Friuli occidentale.

La decisione è stata assunta lunedì 28 settembre 2026 a San Vito al Tagliamento, con il via libera unanime al Piano industriale e al Piano triennale delle opere pubbliche, insieme al Piano annuale 2027. Per il territorio si tratta di una programmazione che punta a consolidare il peso del comparto manifatturiero e logistico, partendo da numeri già significativi: circa 700 ettari interessati, 350 aziende presenti e oltre 8 mila addetti diretti.

Un sistema produttivo che si allarga nel Friuli occidentale

Il nuovo documento segna anche un passaggio politico e gestionale, perché è il primo approvato sotto la presidenza di Stefano Pizzato. Le linee indicate sono cinque: opere infrastrutturali, gestione del patrimonio, attrazione e sviluppo industriale, attenzione ambientale e servizi a favore di imprese e comunità locali.

L'immagine che emerge è quella di un Consorzio ormai strutturato su scala sovracomunale. Alle aree D1 di interesse regionale, cioè Ponte Rosso, Zona Industriale Nord e Tabina di Valvasone Arzene, si affiancano altre sei zone D2 e D3 convenzionate, in un quadro che allarga progressivamente il raggio operativo.

Sono già attive le convenzioni con Spilimbergo per la Zona artigianale del Cosa, con Morsano, Sesto al Reghena, Chions e con Cordovado attraverso il rinnovo dell'intesa. Restano invece in fase di valutazione o istruttoria ulteriori accordi con Casarsa della Delizia, Fiume Veneto, Cordenons e Pravisdomini.

Le opere previste: viabilità, ferrovia, reti e acqua

La parte più consistente del piano riguarda le opere pubbliche. Tra gli interventi indicati compaiono il rafforzamento della viabilità e dei collegamenti ferroviari, una nuova connessione d'accesso alla Zona Industriale Nord, lavori sulla depurazione e il potenziamento della rete destinata alle acque meteoriche.

Uno dei capitoli più rilevanti è quello dell'acquedotto duale, il cui primo lotto risulta già in gara. Per quest'opera il piano indica risorse attive pari a 19,188 milioni di euro. Accanto a questo investimento trovano spazio anche 700 mila euro per pavimentazioni e verde, 548 mila euro destinati all'ampliamento dell'asilo nido e 400 mila euro per il progetto educativo sperimentale 0-6.

Nel programma rientrano inoltre il rinnovamento dell'illuminazione pubblica, sistemi di videosorveglianza, interventi legati alle energie rinnovabili, la riqualificazione del verde e la realizzazione di una pista ciclopedonale.

Ponte Rosso-Tagliamento approva il piano 2027-2029: oltre 61 milioni per opere e servizi

Servizi per i lavoratori: 16 alloggi temporanei e sostegno alle famiglie

Accanto alle opere materiali, il Consorzio inserisce una componente di welfare che guarda alla quotidianità di chi lavora nelle zone industriali. Il piano prevede infatti la realizzazione di 16 alloggi temporanei per lavoratori, con spazi e servizi condivisi, sostenuti da un finanziamento di 2,59 milioni di euro.

La scelta si collega a un'esigenza concreta che interessa molte aree produttive del Friuli: rendere più semplice l'insediamento del personale e offrire un contesto meglio organizzato anche per le famiglie. In questa stessa logica si collocano l'ampliamento del nido e il progetto educativo per la fascia 0-6 anni.

Secondo il presidente Stefano Pizzato, la crescita del sistema produttivo deve procedere insieme a infrastrutture aggiornate, servizi più efficienti e una programmazione di medio-lungo periodo capace di accompagnare le esigenze delle imprese e dei lavoratori.

Recupero delle aree inutilizzate e conti in crescita

Tra le priorità figura anche il recupero di immobili e spazi produttivi oggi non utilizzati, con l'obiettivo di riqualificarli e renderli nuovamente disponibili per nuovi insediamenti. Nel 2027 è previsto anche il riacquisto dell'area Ex Rosaplast, nella Zona Industriale Nord, estesa per circa cinque ettari.

Il quadro economico del piano triennale supera complessivamente i 61 milioni di euro, con 57,083 milioni destinati alla Zona Industriale Ponte Rosso e 3,961 milioni alla Zona Industriale Nord. Le somme riguardano strade, urbanizzazioni, fognature, raccordo ferroviario, depurazione, edifici, reti tecnologiche e altri impianti.

Le previsioni riportano inoltre un andamento positivo del valore della produzione: dai 6,45 milioni del preconsuntivo 2026 si passerebbe a 7,43 milioni nel 2027, fino a oltre 8,13 milioni nel 2029. Il direttore Daniele Gerolin ha indicato come obiettivo un equilibrio tra grandi opere, recupero delle aree produttive, servizi alle aziende e sostenibilità economica, in un passaggio che per il Friuli occidentale punta a rafforzare una delle sue piattaforme industriali più rilevanti.

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