Friulani all’estero, EFASCE rilancia: giovani, memoria e tappe verso il 2027

Via libera ai conti dell’associazione dei pordenonesi nel mondo. Al centro nuova mobilità, ricambio generazionale e iniziative tra Friuli e comunità estere.

10 giugno 2026 01:37
Friulani all’estero, EFASCE rilancia: giovani, memoria e tappe verso il 2027 -
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Non è solo una realtà legata alla memoria dell’emigrazione storica: per EFASCE il tema riguarda anche il presente del Friuli, con un numero significativo di giovani che continuano a trasferirsi fuori dall’Italia. Da qui parte la linea indicata nell’assemblea dei soci dell’associazione dei pordenonesi nel mondo, che ha approvato il rendiconto 2025 e il bilancio di previsione 2026.

L’incontro si è svolto nella Curia della Diocesi di Concordia-Pordenone e ha rimesso al centro una rete costruita in oltre un secolo di attività. L’ente, fondato nel 1907, oggi fa riferimento a 120 Segretariati distribuiti in 20 Paesi e continua a seguire sia le famiglie dell’emigrazione storica sia chi è partito più di recente dal territorio del Friuli occidentale.

I numeri richiamati durante la riunione aiutano a leggere il fenomeno: secondo i dati AIRE più aggiornati, tra il 2024 e il 2025 dalla provincia di Pordenone si sono trasferite all’estero 2601 persone. Tra i residenti fuori Italia con origine nel Friuli occidentale, una quota del 20% rientra nella fascia tra 18 e 34 anni, segnale di una mobilità che continua a coinvolgere soprattutto le generazioni più giovani.

EFASCE approva i bilanci e guarda al 2027: focus su giovani emigrati e anniversario
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Un passaggio che riguarda anche il Friuli di oggi

Proprio il rapporto con i giovani è uno dei nodi su cui EFASCE intende insistere nei prossimi mesi. Il presidente Angioletto Tubaro, nella relazione morale approvata dai soci, ha richiamato la differenza tra le comunità nate dalle grandi partenze del passato e i gruppi formati dalla mobilità contemporanea, con esigenze e linguaggi spesso molto diversi.

In questo quadro, la sfida indicata è quella del ricambio generazionale: conservare legami culturali, identitari e linguistici non è semplice, soprattutto dove le comunità all’estero sono ormai alla terza o quarta generazione. Per accompagnare questa fase l’associazione punta anche sulla Consulta dei Segretariati, organismo previsto dall’ultimo aggiornamento statutario e riunito per la prima volta a Pordenone nel luglio 2025.

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Il sostegno del territorio e dei Comuni

Nell’assemblea trovano spazio anche i Comuni del Pordenonese, che partecipano come soci. Tubaro ha evidenziato la presenza di amministratori locali e sindaci, letta come una conferma della vicinanza istituzionale verso un’associazione che mantiene un collegamento stabile tra il territorio e le comunità all’estero.

Il presidente ha ricordato inoltre che l’attuale direttivo si è insediato dopo il voto del 2025, raccogliendo l’eredità del precedente presidente Gino Gregoris. Accanto alla crescita delle adesioni in provincia, è stato sottolineato il ruolo dei contributi arrivati da Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone, con l’ingresso quest’anno anche della BCC di Pordenone e Monsile tra i soggetti che sostengono le attività.

Tra corsi, missioni e lavoro sulla memoria

Nel corso del 2025 EFASCE ha portato avanti iniziative molto diverse tra loro, tutte legate al rapporto tra comunità emigrata e territorio d’origine. Tra i progetti citati figurano la collana editoriale Testimoni, i corsi di lingua italiana e cultura regionale rivolti ad adulti e ragazzi, la collaborazione con Pordenone Artandfood e la presentazione a Parigi del fumetto tratto da “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini.

All’elenco si aggiungono le missioni in Canada e negli Stati Uniti, con tappe a Toronto e Detroit, e quelle in Brasile in occasione dei 150 anni dall’arrivo dei primi emigranti. Nello stesso anno l’associazione ha ricordato il sessantesimo anniversario della tragedia di Mattmark, ha valorizzato la figura di Padre Bartolomeo da Panigai e ha promosso un video dedicato all’architettura friulana in Sudamerica.

Il 2026 come preparazione a un doppio appuntamento

Il prossimo anno viene considerato un passaggio di avvicinamento a una scadenza importante. Nel 2027, infatti, cadranno i 120 anni di EFASCE e nello stesso periodo Pordenone sarà Capitale italiana della cultura: due percorsi che l’associazione intende intrecciare già a partire dai prossimi mesi.

Per l’autunno è previsto un convegno dedicato alla nuova emigrazione, pensato proprio in vista di quell’orizzonte. Nel 2026, grazie a un contributo del Comune di Pordenone, sarà inoltre ricordato il cardinale Celso Costantini, fondatore di EFASCE, a 150 anni dalla nascita.

EFASCE approva i bilanci e guarda al 2027: focus su giovani emigrati e anniversario
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L’associazione ha già preso parte anche alle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, patrocinando l’evento promosso dalle parrocchie e dai Comuni di Clauzetto e Vito d’Asio nella chiesa di San Martino, con la presenza dei vescovi Giuseppe Pellegrini e Livio Corazza. Un segnale che rafforza il legame con la memoria collettiva regionale, non solo con quella migratoria.

Le iniziative già confermate e il lavoro con le altre realtà

Guardando ai programmi già definiti, restano confermati i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione, sia per le famiglie con Destinazione FVG sia per i giovani con Alla scoperta delle proprie Radici. Proseguiranno anche la collana Testimoni, i progetti con le scuole, i corsi di lingua italiana, un appuntamento a Parigi, Pordenone Artandfood 2026 e il sostegno alle attività in Uruguay e Brasile.

Tra gli obiettivi c’è pure una nuova missione negli Stati Uniti, ritenuta utile per consolidare la presenza dell’associazione in quell’area. EFASCE, infine, ha richiamato il dialogo con l’Ente Friuli nel Mondo e con le altre realtà regionali che operano sul fronte dell’emigrazione: è in partenza una lettera firmata da Tubaro e dal presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop per favorire la collaborazione tra Segretariati e Fogolars Furlans.

EFASCE approva i bilanci e guarda al 2027: focus su giovani emigrati e anniversario
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Il quadro emerso dall’assemblea restituisce quindi un’associazione che, mentre approva i propri conti, prova anche a ridefinire il proprio ruolo: custodire la storia delle partenze dal Friuli, ma insieme parlare a chi oggi costruisce altrove il proprio futuro senza perdere il legame con la terra d’origine.

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