Forni di Sopra, alla Ciasa dai Fornès un melologo dedicato all’acqua per il decennale dell’Anciuti Festival

Sabato 2 maggio alle 20.30 va in scena “I racconti dell’acqua”, spettacolo che unisce voce recitante, oboe e controfagotto.

28 aprile 2026 11:21
Forni di Sopra, alla Ciasa dai Fornès un melologo dedicato all’acqua per il decennale dell’Anciuti Festival -
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Forni di Sopra si prepara ad accogliere una serata in cui musica e parola si intrecciano seguendo il filo di un elemento universale: l’acqua. Sabato 2 maggio, alle 20.30, alla Ciasa dai Fornès, sarà proposto “I racconti dell’acqua. Parlar suoni e risonar parole”, nuova produzione inserita nel programma che accompagna il decennale dell’Anciuti Music Festival.

Lo spettacolo prende la forma del melologo, linguaggio scenico in cui la voce recitante dialoga con gli strumenti e ne condivide il respiro espressivo. A interpretarlo saranno Letizia E. M. Piva, Marco Schiavon all’oboe e Alessio Pisani al controfagotto, tre artisti con percorsi consolidati tra concerti, teatro e scrittura.

Un percorso sonoro costruito attorno al tema dell’acqua

Al centro del lavoro c’è l’acqua intesa non soltanto come immagine naturale, ma come forza originaria, simbolo di passaggio, legame e trasformazione. Il progetto sviluppa un ascolto che supera i confini abituali tra linguaggio musicale e parola recitata, cercando una fusione continua tra suono, ritmo e significato.

Oboe, controfagotto e voce danno vita a una trama fatta di risonanze, richiami e cambi di atmosfera. La poesia nasce dalla musica e vi ritorna, mentre la narrazione si fa materia sonora. Il risultato è un itinerario per suggestioni, quasi per quadri successivi, in cui l’immaginazione del pubblico viene accompagnata dentro paesaggi mobili e cangianti.

Il melologo si muove inoltre tra riferimenti diversi, unendo materiali e ispirazioni lontane tra loro. Dalle ascendenze ovidiane che rimandano a Britten si passa alle musiche originali firmate da Carlo Galante per questo spettacolo, fino al “Ritratto malinconico” di Lodi Luka e alla “Lamentatio” di Giovanni Sollima. Un insieme che accosta mito e contemporaneità, slanci arcaici e accenti più moderni.

Tre interpreti di esperienza per la nuova produzione

Il cast riunisce nomi di rilievo. Alessio Pisani, fagottista e controfagottista, ha collaborato con importanti realtà orchestrali italiane e internazionali, tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Teatro alla Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino e Mahler Chamber Orchestra.

Marco Schiavon, oboista e autore, ha suonato come primo oboe in orchestre prestigiose quali La Fenice, Teatro alla Scala, Santa Cecilia e Orchestra della Svizzera Italiana, della quale ricopre lo stesso ruolo dal 2004. Alla carriera concertistica ha affiancato anche un percorso nella scrittura drammaturgica e poetica, più volte premiato.

Letizia E. M. Piva, voce recitante dello spettacolo, è attrice, autrice e regista. Nel suo percorso ha collaborato con istituzioni come Teatro La Fenice, Teatro Stabile del Veneto e Orchestra di Padova e del Veneto. È inoltre direttore artistico di Minimiteatri e promotrice di progetti dedicati alla scena contemporanea, con esperienze condivise anche con Michele Placido, Alessandro Haber e Arnoldo Foà.

Un’anteprima verso l’estate musicale di Forni di Sopra

L’appuntamento del 2 maggio rappresenta un’anticipazione della decima edizione dell’Anciuti Music Festival, in programma nei mesi di luglio e agosto a Forni di Sopra. Il paese lega il proprio nome a Giovanni Maria Anciuti, celebre costruttore di strumenti ad ancia, le cui opere sono oggi conservate nei principali musei europei dedicati agli strumenti musicali.

L’ingresso alla serata è libero. Per Forni di Sopra si tratta di un nuovo momento culturale capace di valorizzare il legame tra il territorio montano e una proposta artistica di qualità, nel segno di un festival che negli anni ha costruito una sua precisa identità.

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