Fontanafredda si prepara a due notti di live: Astro Land rilancia con otto nomi tra Friuli ed Europa
Il 9 e 10 ottobre l’Astro Club ospita la settima edizione del festival: in cartellone urban, elettronica, psych, art-pop e garage rock.
Per due sere Fontanafredda tornerà a essere uno dei punti di riferimento regionali per la musica dal vivo indipendente. Il 9 e 10 ottobre 2026 l’Astro Club accenderà infatti la settima edizione di Astro Land Festival, appuntamento che mette insieme otto progetti e una proposta sonora costruita tra nomi italiani e presenze internazionali.
L’impianto del festival resta quello di una rassegna compatta ma riconoscibile, capace di attraversare linguaggi diversi senza perdere una propria direzione. La prima serata sarà orientata verso hip-hop, urban ed elettronica; la seconda si sposterà invece su rock contemporaneo, psichedelia e contaminazioni.
Le porte della sede di via Puccini 141 apriranno alle 19 in entrambe le giornate. I biglietti si possono acquistare in prevendita su DICE, con disponibilità anche all’ingresso fino a esaurimento. Sono previsti sia i ticket giornalieri sia la formula abbonamento per l’intero festival. Nell’area sarà presente anche il food truck L’Hamburghetto.
La serata del 9 ottobre: dal Friuli all’elettronica urbana
Il via di venerdì sarà affidato a El Partydo, progetto nato dall’incontro tra Alberto “Albi” Cazzola, Enrico “Carota” Roberto, Francesco “Checco” Draicchio e il producer IOMA. Un’esperienza che porta con sé l’eredità de Lo Stato Sociale e la rielabora con una miscela di energia punk, hyperpop e suoni elettronici, già fissata nell’EP pubblicato nel 2026.
Nello stesso blocco saliranno sul palco anche Tresca y Tigre, nati dall’unione tra la cantante e rapper italo-colombiana Sicala e il duo di producer e sound designer Trampa. Il progetto intreccia matrici hip-hop e soul con una forte impronta digitale, in continuità con il percorso avviato da Cáscara e proseguito con le uscite del 2026.
Per il pubblico friulano uno dei riferimenti più vicini sarà Dj Tubet, artista attivo da fine anni Novanta e nome noto per una ricerca che mette insieme rap, dub, reggae, world music e funky-jazz. Nel suo lavoro trovano spazio anche il freestyle e la lingua friulana, elemento che rende la sua presenza particolarmente significativa dentro un festival ospitato in regione.
A chiudere il programma della prima giornata ci sarà il DJ set di Bassolino. Il musicista e producer napoletano Dario Bassolino porta un universo sonoro che incrocia jazz, funk, disco, hip-hop ed elettronica, in linea con il suo album solista Città Futura, uscito nel 2024.
Il 10 ottobre cambia atmosfera tra psichedelia e garage rock
Sabato il festival cambierà passo, spostandosi verso una dimensione più rock e internazionale. In apertura è annunciato Progetto Formativo, inserito nel cartellone della seconda serata insieme agli altri artisti previsti.
Tra i nomi attesi ci sono i francesi Ko Shin Moon, duo parigino formato da Axel Moon e Niko Shin. La loro cifra mescola strumenti tradizionali e dispositivi elettronici, attraversando territori che vanno dalla space disco al synth-folk, con passaggi tra psichedelia e cold wave.
Arriveranno poi a Fontanafredda anche Lucy Kruger & The Lost Boys, formazione guidata dalla musicista sudafricana Lucy Kruger, che vive e lavora a Berlino. Il gruppo definisce il proprio percorso come “art-pop tender noise” e si muove tra ambient, dream pop, folk, alternative e noise rock. Nel 2026 è uscito Pale Bloom, nuovo capitolo discografico del progetto.
Completa la line-up del sabato Bee Bee Sea, band indicata in cartellone come proveniente dal Veneto. Il loro nome si inserisce nella parte della rassegna dedicata al garage rock e alle sue derivazioni contemporanee.
Un appuntamento che consolida il ruolo dell’Astro Club
Con questa formula su due giornate, Astro Land conferma una linea precisa: far convivere provenienze, generazioni e suoni differenti dentro uno spazio che negli anni si è ritagliato un ruolo riconoscibile anche oltre il territorio di Fontanafredda. La presenza di un artista friulano come Dj Tubet accanto a progetti italiani ed europei rafforza ulteriormente questo dialogo.
L’edizione 2026 rientra inoltre tra le iniziative sostenute dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Nella graduatoria regionale dedicata ai progetti locali di spettacolo dal vivo compaiono infatti Astro APS e Astro Land Festival, a conferma di un appuntamento che continua ad avere un peso specifico nel panorama musicale del Friuli.