Fontanafredda, casa alimentata con un allaccio irregolare: tre quarantenni segnalati alla Procura
A Vigonovo scoperto un collegamento che bypassava il contatore. Sequestrato l’impianto, da quantificare l’energia sottratta.
Un collegamento elettrico nascosto, realizzato per fornire corrente a un’abitazione senza far transitare i consumi dal contatore, è stato individuato a Vigonovo di Fontanafredda. L’accertamento ha portato alla denuncia di tre persone alla Procura di Pordenone e al sequestro del materiale utilizzato per l’allaccio.
Secondo quanto emerso, il sistema serviva a far funzionare l’impianto di casa, compresi elettrodomestici, caldaia elettrica e condizionatori. Le tre persone coinvolte, tutte di circa quarant’anni, devono rispondere dell’ipotesi di concorso in furto aggravato.
I primi elementi raccolti indicano che il prelievo irregolare potrebbe essere andato avanti per oltre un anno. La quantificazione esatta dell’energia sottratta dovrà ora essere effettuata da E-Distribuzione.
Come è emerso il collegamento nascosto
L’attività è nata da verifiche sviluppate sul territorio dal Comando di Polizia Locale di Fontanafredda, guidato da Marco Sartori, con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Fontanafredda. Dopo una prima fase di raccolta di elementi, sono stati eseguiti controlli tecnici all’esterno dell’immobile.
Gli accertamenti, svolti anche con personale specializzato di E-Distribuzione, hanno consentito di trasmettere gli esiti alla magistratura. Da lì è arrivato il via libera alla perquisizione dell’abitazione, un edificio residenziale affiancato ad altre case.
Per completare le operazioni è stato necessario anche l’impiego di una squadra tecnica munita di piattaforma aerea, utile per le verifiche nella parte alta della struttura.
Il percorso della linea e il quadro separato
Il cavo individuato partiva dalla linea elettrica aerea e correva sul retro dell’edificio, per poi entrare dal sottotetto. Da quel punto raggiungeva un quadro elettrico distinto da quello regolare, predisposto per distribuire energia all’intera abitazione.
La derivazione, in base a quanto ricostruito, era stata eseguita con morsetti perforanti, dispositivi che permettono di prelevare corrente attraversando la guaina del cavo principale. Nel quadro interno erano presenti anche un interruttore magnetotermico e un salvavita dedicati.
Durante il controllo sono state effettuate misurazioni strumentali che hanno rilevato un assorbimento elettrico in atto, confermando che il sistema era operativo al momento dell’intervento.
Materiale sequestrato e posizione del Comune
Al termine delle verifiche sono stati rimossi e posti sotto sequestro penale i cavi, le morsettiere e i dispositivi di protezione collegati all’impianto abusivo. Nel corso dell’attività si sono registrate anche fasi di tensione con gli occupanti, poi gestite fino alla conclusione delle operazioni e alla messa in sicurezza dell’area.
Sulla vicenda è intervenuto il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Alessandro Feltrin: «Confermiamo la linea dura contro chi non rispetta le regole e grava economicamente sui cittadini onesti e laboriosi. Certi comportamenti non saranno tollerati».
Anche il sindaco Michele Pegolo ha rimarcato il valore del lavoro congiunto tra gli operatori coinvolti, sottolineando la collaborazione tra Polizia Locale e Carabinieri come elemento importante per la tutela della legalità sul territorio di Fontanafredda.