Fiume Veneto, più dichiarazioni e redditi medi in aumento: il quinquennio chiude sopra i 26 mila euro
Nei dati del Ministero dell’Economia crescono contribuenti, imponibile Irpef e fasce di reddito medio-alte. Il Comune lega il quadro anche alle scelte fiscali locali.
A Fiume Veneto il bilancio dei redditi dichiarati negli ultimi cinque anni mostra un paese che allarga la propria platea fiscale e alza il livello medio delle entrate. La fotografia arriva dai dati del Ministero dell’Economia relativi al periodo 2020-2024 e segnala un’evoluzione che, per l’amministrazione, si riflette anche sulla capacità di intervenire con misure locali.
Il dato complessivo più evidente riguarda l’Irpef dichiarata: il totale passa fino a 243,8 milioni di euro, con una crescita del 31,45% nell’arco del quinquennio. Nello stesso intervallo aumenta anche il numero dei contribuenti, saliti da 8.853 a 9.223, cioè 370 in più rispetto al 2020.
Si muove verso l’alto anche il reddito medio dichiarato, che raggiunge 26.437 euro contro i 20.949 di partenza. In termini percentuali, l’incremento è del 26,19%, un valore che l’amministrazione comunale legge come indicatore di una fase economica favorevole per il territorio.
Come cambiano le fasce di reddito
Uno degli aspetti più significativi riguarda la distribuzione dei contribuenti nelle diverse classi reddituali. Si riduce il numero di chi dichiara meno di 15 mila euro annui: da 2.854 si scende a 2.251 persone.
Parallelamente cresce in modo marcato la fascia intermedia compresa tra 26 mila e 55 mila euro, passata da 2.178 a 3.629 contribuenti. Aumentano anche i redditi oltre i 55 mila euro, che salgono da 363 a 511 unità. Il quadro restituisce quindi uno spostamento verso livelli reddituali più alti.
Lavoro dipendente, pensioni e attività autonome
L’incremento non si concentra in una sola voce. Il lavoro dipendente resta la componente più consistente e passa da 117,3 a 145 milioni di euro, con un aumento del 23,52%. I contribuenti interessati in questa categoria sono 5.559.
In crescita anche i redditi da pensione, arrivati a 68,2 milioni di euro, pari a un +27,27%, con 3.128 contribuenti. Sale inoltre il comparto legato al lavoro autonomo e all’attività imprenditoriale, che tocca i 20,3 milioni di euro, registrando un +30,32%. Nel quadro rientrano anche i contribuenti del regime forfettario.
Il Comune collega i numeri alle scelte sulla fiscalità
Sul piano politico-amministrativo, la lettura proposta dal municipio lega questi risultati anche alla gestione del bilancio comunale e alle misure sull’addizionale locale. L’obiettivo dichiarato è mantenere conti ordinati per creare spazio a interventi a favore di famiglie e imprese e rendere il territorio più competitivo.
L’assessore allo sviluppo economico Michele Cieol sottolinea che la crescita non riguarda solo l’ammontare dei redditi, ma anche la base dei contribuenti, elemento che viene associato alla vitalità demografica e sociale di Fiume Veneto. Nella stessa lettura rientrano la qualità dei servizi, la programmazione degli investimenti e un contesto amministrativo ritenuto favorevole allo sviluppo.
Cieol evidenzia inoltre un altro aspetto: nel quinquennio sono aumentati del 13,1% i soggetti esentati dal pagamento dell’addizionale comunale, nonostante l’aumento di redditi e contribuenti. Secondo l’assessore, questo effetto potrebbe rafforzarsi ulteriormente nel 2026, dopo l’innalzamento della soglia di esenzione a 25 mila euro deciso alla fine dello scorso anno.
Nel complesso, i dati del 2020-2024 consegnano a Fiume Veneto un profilo economico in crescita, con un’espansione che l’amministrazione considera superiore all’andamento dell’inflazione del periodo e quindi capace di incidere in modo concreto sul potere d’acquisto dei residenti.