Fiume Veneto, Casa Facca si apre al paese: scuola, libri e attività condivise per l’autonomia

Nel servizio “Nuovi Orizzonti” dell’Asfo, gestito da Laluna, i percorsi per le persone con disabilità si intrecciano con scuole, biblioteca, parrocchia e associazioni.

24 agosto 2026 15:07
Fiume Veneto, Casa Facca si apre al paese: scuola, libri e attività condivise per l’autonomia -
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Non un centro chiuso in se stesso, ma un luogo che entra nella vita quotidiana di Fiume Veneto e del suo territorio. È questa l’impronta di Casa Facca, sede dell’Unità educativa territoriale “Nuovi Orizzonti” dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, affidata a Laluna Impresa Sociale.

Qui i percorsi dedicati alle persone con disabilità vengono costruiti anche fuori dalla struttura, attraverso attività concrete svolte in contesti riconoscibili per la comunità: scuole dell’infanzia, iniziative culturali, momenti con gli anziani e collaborazioni con il volontariato locale.

L’idea di fondo è legare l’autonomia personale a un ruolo reale nel paese, valorizzando capacità, tempi e inclinazioni di ciascuno. In questa prospettiva, Casa Facca si propone anche come spazio a disposizione del tessuto associativo fiumano.

Casa Facca coinvolge Fiume Veneto: persone con disabilità tra scuole e biblioteca

Una rete che coinvolge il territorio

Il progetto si sviluppa con diversi interlocutori locali. Tra questi ci sono la Parrocchia di Fiume Veneto, il gruppo “Mani Unite”, la biblioteca diffusa, le scuole e altre realtà che hanno messo a disposizione occasioni di partecipazione stabile, non episodica.

Con gli anziani, ad esempio, sono attivi momenti di incontro e lettura a cui partecipano Federica e Romina. Il percorso comprende anche appuntamenti mensili nella sede di Casa Facca, proiezioni condivise, uscite al mercato e occasioni conviviali come pranzi o cene in pizzeria.

Nel periodo del Grest parrocchiale guidato da don Jonathan Marcuzzo, Romina e Alessio prendono parte ai laboratori rivolti ai bambini, mentre Alexei e Romina collaborano alla preparazione delle merende per gli animatori.

Casa Facca coinvolge Fiume Veneto: persone con disabilità tra scuole e biblioteca

Dalle scuole dell’infanzia ai compiti quotidiani

Una parte significativa delle attività si svolge negli istituti per l’infanzia del comune. Alla scuola “Angelo Custode” di Fiume Veneto, Daniella collabora in cucina con Saba e aiuta nella distribuzione delle merende. Nello stesso plesso Daniel segue la raccolta differenziata, Romina e Nerizelle preparano i lettini per il riposo, mentre Alexei affianca le attività dell’atelier creativo.

A Pescincanna, nella scuola dell’infanzia “Baschiera”, Romina supporta invece le insegnanti nella cura dei bambini. Mansioni diverse, definite in base alle caratteristiche personali, che trasformano la presenza dei frequentanti della Uet in una partecipazione visibile e utile.

Libri, cultura e attività ricreative

Tra le esperienze più strutturate c’è anche “Biblioteca Diffusa”, nata con Cantiere Lettura e Banca del Tempo. In questo ambito i partecipanti si occupano di diverse fasi del lavoro sui volumi: inserimento dati al computer, timbratura, etichettatura e decorazione delle casette destinate allo scambio dei libri.

In particolare Alessio e Daniel lavorano sui fogli di calcolo, Federica e Michele appongono i timbri, Romina e Nerizelle curano le etichette, mentre Alexei, Nerizelle, Daniella e Michele decorano a mano le strutture per il book sharing.

Casa Facca coinvolge Fiume Veneto: persone con disabilità tra scuole e biblioteca

Accanto all’area culturale trovano spazio anche proposte ricreative e motorie. Tra queste la collaborazione con la cooperativa Il Piccolo Principe per le uscite estive in piscina a Prodolone e per l’attività motoria a San Giovanni, oltre agli incontri musicali di gruppo con Polinote e alla partecipazione di Daniella al coro diretto da Michela Grena.

Casa Facca come spazio per la comunità

Rachele Francescutti, presidente di Laluna Impresa Sociale, sottolinea la volontà di far crescere Casa Facca come punto di servizio per i progetti rivolti alla disabilità ma anche come riferimento aperto al territorio. Da qui il ringraziamento rivolto alle scuole, alle associazioni coinvolte, alla parrocchia e all’amministrazione comunale per le collaborazioni costruite.

Sulla stessa linea si inserisce il lavoro educativo coordinato da Francesca Colussi, referente del servizio per Laluna Impresa Sociale, che evidenzia come ogni percorso venga progettato partendo dalle attitudini della persona e dal riconoscimento di un compito concreto nella vita sociale.

Casa Facca coinvolge Fiume Veneto: persone con disabilità tra scuole e biblioteca

In questa visione rientra anche la disponibilità della sala polifunzionale della struttura, che può essere richiesta da associazioni ed enti locali per incontri, mostre, eventi e iniziative pubbliche. Un passaggio che rafforza l’idea di una Casa Facca sempre più inserita nel tessuto di Fiume Veneto.

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