Fibromialgia, Trieste ospita un confronto pubblico su cure e servizi: appuntamento il 3 giugno a Palazzo Gopcevich
Nel capoluogo giuliano la tappa conclusiva di “Liberi di Essere”: ingresso libero in Sala Bobi Bazlen con specialisti, istituzioni e associazione promotrice.
Trieste torna a mettere al centro il tema della fibromialgia con un incontro aperto alla città pensato per fare il punto su assistenza, orientamento e percorsi di cura. Mercoledì 3 giugno, a partire dalle 14, la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich accoglierà l’evento conclusivo della campagna “Liberi di Essere”.
L’iniziativa si rivolge a chi convive con questa sindrome, ai familiari, agli operatori sanitari e più in generale a chi vuole capire meglio una condizione cronica che continua a incidere in modo significativo sulla vita quotidiana di molte persone.
L’ingresso sarà gratuito, compatibilmente con i posti disponibili. Il pomeriggio sarà dedicato non solo all’informazione, ma anche a un confronto concreto sulle risposte che il territorio può offrire sul fronte sanitario e di supporto ai pazienti.
Un appuntamento per fare il punto in Friuli Venezia Giulia
La tappa triestina chiude il percorso di sensibilizzazione promosso da A.GI.RE. – Associazione Giuliana Malati Reumatici OdV. Al centro dell’incontro ci saranno gli elementi raccolti durante la campagna e le prospettive future legate all’accesso ai servizi, alla presa in carico e alla diffusione di una conoscenza più corretta della fibromialgia.
Il programma prevede l’apertura con l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi e con il direttore generale di ASUGI Antonio Poggiana. La scelta di coinvolgere istituzioni e sanità regionale conferma il rilievo che il tema sta assumendo anche nel dibattito pubblico del Friuli Venezia Giulia.
Accanto alla parte istituzionale, spazio anche ai contributi di professionisti che lavorano tra ricerca, assistenza e accompagnamento delle persone malate, con l’obiettivo di offrire un quadro il più possibile utile e operativo.
Specialisti e rete territoriale al centro del pomeriggio
Tra i relatori figurano Maria Letizia Urban, ricercatrice dell’Università di Trieste e referente medico responsabile del progetto Segreteria Fibromialgia FVG, Melania Salina, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Friuli Venezia Giulia, Luisa Dudine, psicologa e psicoterapeuta specialista ambulatoriale interna ASUGI, e Marzia Bottussi, medico di medicina generale con esperienza nella terapia del dolore e componente della rete regionale reumatologica e della terapia del dolore.
A concludere gli interventi sarà Fabio Fischetti, presidente di A.GI.RE., specialista in reumatologia e medicina interna, già responsabile della SS Reumatologia ASUGI e del progetto Segreteria Fibromialgia FVG. La conduzione dell’appuntamento è affidata a Daniela Picoi.
Il taglio dell’incontro punta quindi a unire diversi piani: l’aspetto medico, quello psicologico, il ruolo della riabilitazione e il rapporto con i servizi disponibili sul territorio regionale.
Il nodo dell’orientamento per chi convive con la sindrome
Nel percorso costruito con “Liberi di Essere”, un ruolo importante è stato svolto dalla Segreteria Fibromialgia FVG, nata per aiutare i pazienti a orientarsi, facilitare il contatto con i servizi e rafforzare il collegamento tra professionisti e strutture sanitarie. A Trieste è attivo anche un punto informativo dedicato, pensato per offrire indicazioni pratiche e supporto.
L’appuntamento del 3 giugno si inserisce inoltre nella storia di A.GI.RE., realtà che nel 2026 raggiungerà il traguardo dei 25 anni di attività. Un percorso costruito nel tempo sul territorio giuliano attraverso tutela, assistenza e rappresentanza delle persone con patologie reumatiche.
Chi promuove l’iniziativa e dove si svolge
L’evento è organizzato da A.GI.RE. OdV con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste. Gli approfondimenti di carattere scientifico saranno curati dalla Segreteria Fibromialgia FVG, presente durante il pomeriggio anche con un proprio spazio informativo.
La sede scelta è la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, nel cuore di Trieste, dove il pubblico potrà partecipare liberamente fino a esaurimento dei posti. Per il capoluogo giuliano sarà un nuovo momento di confronto su una sindrome ancora poco conosciuta, ma sempre più presente nelle esigenze di cura e assistenza espresse dal territorio.