Il Festival della Psicologia torna in FVG: sei incontri con ospiti eminenti

Festival della Psicologia in FVG dal 20 febbraio al 3 aprile 2026: sei incontri tra Palmanova, Trieste e Gorizia.

13 febbraio 2026 16:19
Il Festival della Psicologia torna in FVG: sei incontri con ospiti eminenti -
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FVG - Il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, promosso dall’Associazione Psicoattività (Palmanova), sta per tornare per la sesta edizione. La rassegna itinerante, dedicata alla diffusione della cultura psicologica tra la popolazione e alla divulgazione su temi legati al benessere della comunità, si terrà dal 20 febbraio al 3 aprile 2026 con sei appuntamenti di approfondimento intorno al tema “Psicologie di confine”. Il programma si snoderà tra Palmanova, Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e di Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Trieste.

Il filo conduttore dell’edizione in arrivo, “Psicologie di confine”, intende approfondire alcuni ambiti di ricerca e di applicazione attuali della psicologia, partendo dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in un contesto di confine – molti dei quali sul territorio regionale –, che ha contribuito a influenzare sia la scelta dei temi di ricerca da indagare sia l’approccio di studio agli stessi. Attraverso l’analisi delle teorie elaborate da Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss, gli incontri del Festival toccheranno, dunque, tematiche legate alla creatività, alla percezione, alla musica, ai confini tra consapevolezza di sé, realtà e inconscio, con l’obiettivo di riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.

Il Festival si aprirà il 20 febbraio a Palmanova con la conferenza dal titolo “Alberto Argenton. L’arte di vedere: il dialogo tra mente e creatività”; il 27 febbraio la rassegna proseguirà a Trieste con l’incontro intitolato “I confini come problema e come soluzione: viaggio nel mondo di Gaetano Kanizsa”, a conclusione del quale si terrà la cerimonia di conferimento del IV Premio per ricerche innovative in ambito psicologico; il 6 marzo il Festival farà tappa a Tavagnacco per la conferenza dedicata a “Giovanni Bruno Vicario. Il fascino dell’illusione: come percepiamo ciò che non esiste”; a seguire, il 13 marzo a Gradisca d’Isonzo, avrà luogo l’incontro dal titolo “Paolo Bozzi. La musica della mente: percezione, ritmo e psicologia”; il 20 marzo a Gorizia, si approfondirà il tema “Il pensiero psicologico di Anton Trstenjak e la sua attualità: senso, responsabilità e relazione”; per finire il 3 aprile a Cormons con “Alla scoperta dell’inconscio oggi. La modernità del pensiero di Edoardo Weiss”.

La sesta edizione del Festival, in continuità con le precedenti edizioni, darà spazio ad alcune delle più autorevoli voci del panorama accademico non solo regionale, ma anche nazionale e d’oltreconfine. Saranno ospiti di questa edizione: Maurizio Lorber, docente di Storia della critica d’arte all’Università degli Studi di Trieste e di Didattica interculturale dell’arte all’Università degli Studi di Udine; Walter Gerbino, Professore Emerito di Psicologia Generale presso l’Università degli Studi di Trieste; Rossana Actis Grosso, professoressa associata di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Massimo Grassi, professore associato di Psicologia Generale presso l’Università di Padova; Katarina Babnik, Professoressa di Psicologia all’Università di Lubiana; Andrea Clarici, ricercatore universitario e docente di Psicologia Dinamica all’Università degli Studi di Trieste.

Si conferma, inoltre, anche quest’anno l’attenzione ai giovani, grazie alle partnership con l’Università degli Studi di Trieste e la SASS-School of Advanced Social Studies di Nova Gorica. Gli studenti dei corsi di laurea in Psicologia dell’Università di Trieste potranno partecipare agli incontri del Festival e ottenere il riconoscimento di crediti formativi (maggiori informazioni sul sito del Festival www.psicoattivita.it), mentre con il IV Premio per ricerche innovative in ambito psicologico saranno premiati tre giovani laureati o ricercatori under 36. La cerimonia di conferimento del premio si terrà venerdì 27 febbraio nel corso della conferenza in programma a Trieste.

Alla conferenza stampa di presentazione del 6° Festival della Psicologia in FVG sono intervenuti: Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Emil Karajić, School of Advanced Social Studies di Nova Gorica, Anna Pettarin, Consigliera di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Tiziano Agostini, Professore ordinario di Psicologia Generale dell'Università degli Studi di Trieste, Claudio Tonzar, direttore scientifico del Festival della Psicologia in FVG.

GLI APPUNTAMENTI E I PROTAGONISTI IN BREVE

Venerdì 20 febbraio, ore 18.00, Palmanova, Teatro Gustavo Modena (via Dante, 16) - “Alberto Argenton. L’arte di vedere: il dialogo tra mente e creatività”, con Maurizio Lorber, docente di Storia della critica d’arte all’Università degli Studi di Trieste e docente di Didattica interculturale dell’arte all’Università degli Studi di Udine.

L’incontro approfondisce il rapporto tra percezione visiva, arte e psicologia a partire dagli studi di Alberto Argenton, figura di riferimento nella psicologia dell’arte. Molti artisti contemporanei hanno utilizzato linee ortogonali e oblique per creare sensazioni di equilibrio o di tensione visiva: elementi che influenzano il modo in cui osserviamo e interpretiamo un’opera d’arte.

Queste dinamiche percettive, che oggi trovano riscontro anche nelle neuroscienze, sono state analizzate in modo pionieristico da Argenton, che – in continuità con il pensiero di Rudolf Arnheim – ha messo in luce il ruolo delle strutture visive nella lettura delle opere di artisti come Piet Mondrian e Paul Klee. La conferenza propone un viaggio tra psicologia, arte e percezione, per comprendere come forme e linee guidino lo sguardo e contribuiscano a costruire l’esperienza estetica.

Venerdì 27 febbraio, ore 18.00, Trieste, Aula Venezian, Università degli Studi di Trieste - “I confini come problema e come soluzione: viaggio nel mondo di Gaetano Kanizsa” con Walter Gerbino, Professore Emerito di Psicologia Generale, Università degli Studi di Trieste.

L’incontro è preceduto da una visita guidata alla mostra permanente “I miei pupoli: Gaetano Kanizsa scienziato e artista” allestita nell’edificio A dell’Università degli Studi di Trieste (a cura del prof. Carlo Fantoni; ritrovo dei partecipanti alle 17.20 nell’atrio destro dell’edificio A).

La conferenza è dedicata al pensiero e alle ricerche di Gaetano Kanizsa, uno dei più importanti studiosi della percezione visiva. Al centro dell’incontro è il concetto di confine – inteso come margine, bordo, contorno o delimitazione – e il ruolo fondamentale che esso svolge nel modo in cui la mente organizza e interpreta la realtà.

Ripercorrendo le principali scoperte e i contributi teorici di Kanizsa, l’incontro esplora il modo in cui la mente crea e utilizza i confini per dare forma alla realtà fenomenica e alle rappresentazioni mentali.

A conclusione dell’incontro (ore 19.30) si terrà la cerimonia di conferimento del IV Premio per ricerche innovative in ambito psicologico.

Venerdì 6 marzo, ore 18.00, Tavagnacco, Teatro Immersivo “P. Maurensig” (via Mazzini, 1) - “Giovanni Bruno Vicario. Il fascino dell’illusione: come percepiamo ciò che non esiste” con Rossana Actis Grosso, professoressa associata di Psicologia Generale all’Università di Milano-Bicocca.

Partendo dagli studi di Giovanni Bruno Vicario, la conferenza affronta il complesso rapporto tra illusione e realtà nell’ambito della percezione visiva. Attraverso l’osservazione diretta di alcune illusioni visive, il pubblico sarà guidato a riflettere sulla distinzione tra fenomenicamente reale e fenomenicamente apparente, per scoprire come lo studio delle illusioni consenta di comprendere non solo la percezione, ma anche il rapporto tra la nostra mente (il mondo interiore) e la realtà esterna (il mondo esteriore), ovvero tra ciò che è vero, immaginato o “sognato”.

Venerdì 13 marzo, ore 18.00, Gradisca d’Isonzo, Sala Bergamas (via Bergamas, 3) - “Paolo Bozzi. La musica della mente: percezione, ritmo e psicologia” con Massimo Grassi, professore associato di Psicologia Generale, Università di Padova.

L’intervento propone un ritratto di Paolo Bozzi mettendo in luce il suo profondo legame con la musica come musicista, violinista e compositore, oltre che come scienziato della percezione. Partendo dalla sua concezione della percezione come esperienza immediata e strutturata, si esplora il modo in cui la mente organizza i suoni in melodie e forme musicali significative. Verranno presentati alcuni principi fondamentali della psicologia della musica, inclusi i processi di raggruppamento percettivo e continuità sonora, anche alla luce dei lavori sullo streaming uditivo condotti con Giovanni Vicario. Si cercherà di mostrare come la musica rappresenti un terreno privilegiato per comprendere il funzionamento percettivo della mente umana.

Venerdì 20 marzo, ore 18.00, Gorizia, Aula Magna Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (via d’Alviano, 18) - “Il pensiero psicologico di Anton Trstenjak e la sua attualità: senso, responsabilità e relazione” con Katarina Babnik, professoressa di Psicologia presso l’Università di Lubiana.

La conferenza prende avvio con l’esposizione del pensiero di Anton Trstenjak, uno dei principali fondatori della psicologia slovena nel periodo successivo al 1945, nonché filosofo, teologo e intellettuale pubblico.

Trstenjak concepiva la psicologia come scienza della personalità, basata sull’interconnessione tra percezione, emozione, pensiero, etica e dimensione spirituale dell’individuo. Al centro della sua riflessione è il concetto di senso, mentre la salute mentale è intesa come capacità di agire responsabilmente e in armonia con i valori. Rilevante l’introduzione pionieristica di ambiti applicativi della psicologia: Trstenjak ha, infatti, contribuito allo sviluppo della psicologia della creatività, economica, ecologica e pastorale, e ha condotto ricerche empiriche su percezione ed emozione.

Oggi il suo pensiero, vicino alla psicologia positiva e umanistica contemporanea, resta attuale per comprendere le sfide dell’individuo e della comunità nelle trasformazioni tecnologiche e sociali.

Venerdì 3 aprile, ore 18.00, Cormons, Teatro Comunale (via Nazario Sauro, 17) - “Alla scoperta dell’inconscio oggi. La modernità del pensiero di Edoardo Weiss” con Andrea Clarici, ricercatore universitario e docente di Psicologia Dinamica, Università degli Studi di Trieste.

La conferenza esplora il pensiero di Edoardo Weiss, psicoanalista triestino e allievo diretto di Freud, tra i più importanti teorici della psicoanalisi in Italia. Weiss ha posto al centro della clinica psicanalitica le emozioni e la vita affettiva nelle relazioni umane, spostando l’attenzione dalla comprensione dei contenuti inconsci alla rilevanza dei sentimenti.

L’incontro metterà a confronto le idee di Weiss con le conoscenze moderne provenienti da discipline “al confine” con la psicoanalisi, come le neuroscienze, la psicologia evoluzionistica (in particolare, dallo studio delle origini delle emozioni negli animali) e gli studi dei processi dell’età evolutiva, evidenziando il suo ruolo pionieristico nel conciliare le discipline che si occupano, da un lato, della dimensione inconscia e, dall’altro, di quella cognitiva, per comprendere l’esperienza umana.

COME PARTECIPARE AL FESTIVAL

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni scrivere a: [email protected]

Per restare aggiornati sulle attività del Festival:
WEB: https://bit.ly/6FestivalPsicologiaFVG

FB: facebook.com/festivaldellapsicologiafvg
IG: instagram.com/festivaldellapsicologia

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