Organi storici e grandi interpreti: al via il Festival sestense 2026
Festival organistico sestense 2026: tre concerti gratuiti tra Sesto al Reghena e Bagnarola dal 10 al 24 aprile.
SESTO AL REGHENA (PN) – Torna uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti della musica sacra: dal 10 al 24 aprile 2026 si svolgerà la sesta edizione del Festival organistico sestense, rassegna che valorizza il patrimonio musicale e artistico del territorio.
Un festival tra luoghi simbolo e grandi strumenti
Cuore della manifestazione saranno gli straordinari organi dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis e della Chiesa di Tutti i Santi, due luoghi di grande valore storico e spirituale.
A guidare la rassegna sono i direttori artistici Alberto Gaspardo e Marco Baradello, protagonisti di un progetto che unisce tradizione e qualità interpretativa.
Una rassegna sostenuta dal territorio
Il festival è promosso con il sostegno del Comune di Sesto al Reghena e vede il contributo di importanti realtà istituzionali e culturali, tra cui il Ministero della Cultura, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli.
Collaborano inoltre l’Accademia Musicale Naonis, l’Associazione Pro Sesto e l’Abbazia Benedettina Santa Maria in Silvis, insieme a partner tecnici e organizzativi.
Tre concerti a ingresso libero
Il programma prevede tre appuntamenti, tutti a ingresso libero, pensati per valorizzare il repertorio organistico e coinvolgere un pubblico ampio.
Venerdì 10 aprile: apertura in abbazia
Si parte alle 20.45 nell’abbazia con il concerto “Mirabile in auribus nostris”, che attraversa un repertorio dal Barocco all’Ottocento.
Protagonisti saranno Marco Baradello all’organo e i solisti dell’Accademia Musicale Naonis: Diego Cal e Luca Del Ben alla tromba, Martina Pietrafesa al corno e Gabriele Pavani al trombone.
Secondo appuntamento a Bagnarola
Venerdì 17 aprile, sempre alle 20.45, il festival si sposterà nella chiesa parrocchiale di Tutti i Santi a Bagnarola.
In programma l’esibizione del Coro polifonico Sant’Antonio Abate, con Michele Bravin all’organo e la direzione di Monica Malachin.
Gran finale tra musica e narrazione
Il festival si concluderà venerdì 24 aprile con un evento speciale nuovamente nell’abbazia: una serata che unirà musica, racconti e improvvisazioni ispirate agli affreschi del luogo.
Protagonisti saranno Giancarlo Stival e l’organista Gabriele Agrimonti.
Un viaggio tra arte e spiritualità
Il Festival organistico sestense si conferma come un’occasione unica per vivere la musica in contesti di grande fascino, dove arte, storia e spiritualità si intrecciano.
Un invito aperto a tutti per riscoprire il valore del patrimonio culturale locale attraverso il linguaggio universale della musica.