Tradizione agricola e cambiamento climatico: il confronto alla Festa della Verza di Feletto

Tradizione agricola, cambiamento climatico e comunità locali al centro del convegno della Festa della Verza a Feletto Umberto.

17 gennaio 2026 12:57
Tradizione agricola e cambiamento climatico: il confronto alla Festa della Verza di Feletto -
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TAVAGNACCO (UD) – Tradizione agricola, identità del territorio e attualità si sono intrecciate a Feletto Umberto in occasione della Festa della Verza, appuntamento storico che ha ospitato il convegno dedicato a Ortaggi invernali e cambiamenti climatici. Un momento di confronto significativo per il comparto agricolo, che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, affiancato dai consiglieri regionali Moreno Lirutti e Serena Pellegrino.

Tradizione e attualità come valore per le comunità

Nel suo intervento, Bordin ha evidenziato come manifestazioni di questo tipo riescano a tenere insieme storia locale e sfide contemporanee, diventando esempi concreti di partecipazione e consapevolezza collettiva. Secondo il presidente dell’Assemblea legislativa regionale, la Festa della Verza dimostra la capacità delle comunità di valorizzare le proprie radici affrontando allo stesso tempo temi attuali come gli effetti del cambiamento climatico sull’agricoltura.

Scelte dei consumatori e tutela del territorio

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dei cittadini e dei consumatori. Bordin ha richiamato l’attenzione sull’importanza di scegliere prodotti di origine locale, sottolineando come questa attenzione rappresenti una garanzia di qualità e, allo stesso tempo, una forma concreta di tutela del lavoro delle comunità agricole. Un messaggio che lega consumo consapevole, sostenibilità e difesa dell’economia del territorio.

Il valore silenzioso del volontariato

Nel corso dell’incontro non è mancato un riferimento al ruolo centrale del volontariato, elemento imprescindibile per la riuscita e la crescita di eventi come la Festa della Verza. L’impegno dei volontari è stato definito un patrimonio sociale prezioso, capace di rafforzare la coesione delle comunità e mantenere vivo il tessuto territoriale attraverso dedizione, passione e continuità.

Un riconoscimento alla memoria storica della comunità

Durante la manifestazione è stato espresso apprezzamento anche per il conferimento del titolo di Cittadino benemerito a Giannino Angeli, già sindaco di Tavagnacco e figura da sempre impegnata nella custodia della memoria storica locale. Un riconoscimento che, secondo Bordin, contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e a trasmettere alle nuove generazioni i valori della partecipazione civica, della solidarietà e della responsabilità verso il bene comune.

L’organizzazione e il contributo delle istituzioni locali

A fare gli onori di casa è stato Bepi Pucciarelli, anima e punto di riferimento della Festa della Verza, da anni impegnato nella sua organizzazione e valorizzazione. Per l’amministrazione comunale ha portato il saluto ufficiale il sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, sottolineando il legame tra evento, territorio e comunità.

Cambiamenti climatici e colture invernali

Il convegno ha visto inoltre gli interventi di Massimo Percotto, Costantino Cattivello, Luisa Dalla Costa e Dino Persello, che hanno approfondito in modo dettagliato gli impatti dei cambiamenti climatici sulle colture invernali. Al centro degli interventi, le prospettive future per un’agricoltura sostenibile e di qualità, capace di adattarsi alle nuove condizioni ambientali senza perdere il legame con la tradizione e l’identità locale.

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