Ferrario fa doppietta al Gambrinus Mazzotti: suo anche il voto dei lettori

Alla chiusura del premio letterario a Treviso, “L’isola della felicità” conquista sia la sezione Ecologia e Paesaggio sia il riconoscimento popolare.

10 ottobre 2026 18:51
Ferrario fa doppietta al Gambrinus Mazzotti: suo anche il voto dei lettori -
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La 44ª edizione del Premio Gambrinus Mazzotti si chiude con un risultato netto: Davide Ferrario porta a casa non solo il premio di sezione per Ecologia e Paesaggio, ma anche “La Voce dei Lettori”, il riconoscimento assegnato dalla Consulta dei 20 lettori.

La consegna dei premi si è svolta il 10 ottobre 2026 nel complesso di Santa Caterina, a Treviso, davanti a una platea composta da autori, giurati, editori e rappresentanti istituzionali. Per il mondo culturale del Nordest è uno degli appuntamenti che continuano a tenere insieme libri, territorio e riflessione sui temi ambientali.

Il libro premiato due volte

Ferrario è stato premiato per “L’isola della felicità”, titolo che ha convinto sia la giuria della sezione Ecologia e Paesaggio sia il gruppo dei lettori chiamati a esprimere il cosiddetto “Super Premio”. Un doppio riconoscimento che ha segnato la cerimonia conclusiva dell’edizione 2026.

Nella sezione Alpinismo il premio è andato invece a Roberta Mori con “Svegliarsi adulti. Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi”, altra opera premiata nel corso della giornata trevigiana.

Premio Gambrinus Mazzotti 2026, a Davide Ferrario anche “La Voce dei Lettori”

Le altre opere segnalate dalla giuria

Accanto ai vincitori di sezione, la giuria ha assegnato il Premio Speciale a “Ghiacciai del Trentino”, volume curato da Cristian Ferrari e Alberto Carton, dedicato agli ecosistemi d'alta quota tra ricerca e memoria dei luoghi.

Per l’Artigianato di tradizione non è stato attribuito un primo premio. È stata però segnalata l’opera “Arte, artigianato e design in Puglia. Tradizione, modernità e futuro”, curata da Pierpaolo Lala e Lara Gigante.

Tra i libri menzionati figurano, per l’Alpinismo, anche Linda Cottino con “Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere” e Nico Mastropietro con “Colonialismo K2 verticale. 1954: un’impresa alpinistica che racconta il nostro paese”. Per Ecologia e Paesaggio sono stati segnalati pure Luca Misculin con “Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale” e Paola Peresin con “Il viaggio di Slavc. Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupo”.

Una cerimonia che guarda al rapporto tra libri e territorio

A Santa Caterina erano presenti, tra gli altri, l’on. Marina Marchetto Aliprandi, il sindaco di San Polo di Piave Nicola Fantuzzi, il sindaco di Treviso Mario Conte, il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Francesco De Bettin, il coordinatore del premio Marco De Val e il presidente di giuria Alessandro Tasinato.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato il profilo del Gambrinus Mazzotti come appuntamento culturale cresciuto negli anni attorno ai temi del paesaggio, della montagna, dell’ambiente e delle tradizioni. Un’impostazione che continua a renderlo riconoscibile anche per il pubblico del Nordest, dove il rapporto con il territorio resta parte centrale del dibattito culturale.

Le radici del Gambrinus Mazzotti

Il premio è nato nel 1982 per iniziativa della famiglia Pugliese-Mazzotti, del Cav. Adriano Zanotto, di amici di Giuseppe Mazzotti, dell’Associazione Amici di Comisso, del Comune di San Polo di Piave e del Touring Club Italiano.

Nel tempo il riconoscimento si è consolidato nel panorama nazionale per l’attenzione riservata alla tutela del paesaggio, al rispetto dell’ambiente e alla diffusione della conoscenza. La formula prevede sei sezioni complessive, presentate di anno in anno attraverso due terne tematiche.

Premio Gambrinus Mazzotti 2026, a Davide Ferrario anche “La Voce dei Lettori”

Tra i momenti più attesi resta proprio l’assegnazione della “Voce dei Lettori”, che premia il libro capace di raccogliere più preferenze nella giuria popolare tra le opere già vincitrici di sezione. Quest’anno quel consenso è andato a Ferrario, protagonista assoluto della serata finale di Treviso.

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