Carburanti, effetti positivi della Fascia 0: +26% a Gorizia, meno rifornimenti oltreconfine

A Gorizia crescono le vendite di carburante grazie alla Fascia 0: +26% in città e +15% in provincia nel 2024.

07 gennaio 2026 11:57
Carburanti, effetti positivi della Fascia 0: +26% a Gorizia, meno rifornimenti oltreconfine -
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GORIZIA – I dati sulle vendite di carburante del 2024 confermano l’efficacia della Fascia 0, la misura introdotta per riequilibrare i prezzi nelle aree di confine e contrastare la concorrenza oltrefrontiera. A evidenziarlo è il consigliere regionale Diego Bernardis, che in una nota ha commentato i numeri relativi al territorio goriziano, mettendo a confronto il 2024 con l’anno precedente.

Vendite in forte crescita a Gorizia e in provincia

Nel dettaglio, a Gorizia città le vendite di carburante sono passate da 5.123.184 litri del 2023 a 6.480.208 litri nel 2024, con un incremento del +26,49%. Un aumento significativo che trova conferma anche a livello provinciale, dove i volumi complessivi sono cresciuti da 40.300.665 a 46.533.881 litri, pari a un +15,47%.

Numeri che, secondo Bernardis, dimostrano come il mercato reagisca positivamente quando i prezzi vengono riequilibrati con misure mirate, riportando i consumatori a rifornirsi sul territorio regionale.

Meno concorrenza slovena e più risorse locali

“Il recupero più marcato in città – sottolinea Bernardis – dimostra quanto la concorrenza slovena incidesse in particolare su Gorizia”. La Fascia 0 avrebbe dunque invertito una tendenza consolidata, favorendo il ritorno dei cosiddetti pendolari del pieno verso i distributori del Friuli Venezia Giulia.

Secondo il consigliere regionale, più vendite di carburante significano più entrate di accisa, maggiore lavoro per i gestori degli impianti e per l’indotto locale, oltre a una riduzione dei flussi di traffico verso l’estero, con effetti positivi anche sul fronte delle emissioni.

L’origine della Fascia 0 e il ruolo della Regione

Nel suo intervento, Bernardis ha ricordato come la Fascia 0 sia nata dall’impulso del Gruppo gestori della Venezia Giulia, grazie alla volontà e all’impegno del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dell’assessore regionale Fabio Scoccimarro.

Una misura che, nei fatti, ha permesso di ridurre le distorsioni di mercato create dal differenziale di prezzo con i Paesi confinanti.

La proposta sui tabacchi per rafforzare il modello

Bernardis evidenzia come il riequilibrio dei prezzi applichi “la regola madre del mercato: quando i margini si avvicinano, la distorsione sparisce”. In quest’ottica, per rendere il modello ancora più efficace, il consigliere propone di consentire la vendita di tabacchi presso i distributori di fascia, attraverso un patentino smart.

Una misura che permetterebbe di ricreare le stesse condizioni presenti oltreconfine, recuperando accise non solo sui carburanti ma anche sui tabacchi, con ricadute positive in termini di occupazione e di ulteriore rafforzamento della Fascia 0.

Investimenti regionali e prospettive future

A fine 2024, la Regione Friuli Venezia Giulia ha destinato quasi 60 milioni di euro per mantenere prezzi competitivi e sostenere i contributi all’acquisto di carburante. Un impegno economico rilevante che, secondo Bernardis, consolida il mercato e rende il territorio più attrattivo per i consumatori.

“Ora – conclude – dobbiamo proseguire su questa strada, promuovendo il taglio delle accise nazionali nelle zone di confine e aggiornando strumenti utili come la vendita di tabacchi, per rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più competitivo”.

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