Sport femminile, da Farra d’Isonzo una Carta etica: il Comune mette nero su bianco impegni per ragazze e bambine
L’iniziativa, promossa con Soroptimist International Club Gorizia, punta su inclusione, spazi adeguati e contrasto agli stereotipi.
FARRA D’ISONZO - Il Comune ha adottato una Carta etica per lo sport femminile con l’obiettivo di garantire a bambine e ragazze condizioni migliori per praticare attività sportiva, dal contrasto a pregiudizi e stereotipi fino alla disponibilità di spazi idonei. A rilanciare il valore dell’iniziativa è Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa civica, che indica il percorso avviato a Farra d’Isonzo come esempio da portare anche in altri Comuni del territorio.
Secondo Bullian, la Carta rappresenta un passaggio concreto per il riconoscimento dello sport femminile e per la sensibilizzazione sul tema dell’inclusione di genere. Il consigliere regionale sottolinea che non si tratta di un atto simbolico isolato, ma dell’avvio di un percorso destinato a incidere sulle opportunità offerte alle più giovani.
Cosa prevede la Carta
Nel testo, spiega Bullian, il Comune si impegna a garantire a tutte le bambine e ragazze la possibilità di praticare sport nelle condizioni migliori possibili. Tra i punti richiamati ci sono l’abbattimento di pregiudizi e stereotipi che ancora oggi possono ostacolare l’accesso allo sport, la messa a disposizione di spazi adeguati e la diffusione di buone pratiche per sostenere la crescita dello sport femminile.
L’obiettivo, nelle parole del consigliere, è riconoscere lo sport come occasione di formazione, socialità e divertimento, evitando che ragazze e bambine restino escluse o siano spinte ad abbandonare l’attività.
La richiesta: estendere il modello ad altri Comuni
Bullian indica già il passaggio successivo: portare i valori della Carta in altri Comuni della regione, a partire dall’Isontino e da realtà ad alto impatto migratorio come Monfalcone. Il riferimento è anche alla proposta di legge per Monfalcone e il Mandamento monfalconese già depositata in Consiglio regionale, nella quale il consigliere ha richiamato il ruolo della pratica sportiva come strumento di inclusione per tutte le bambine e le ragazze.
Per Bullian, infatti, persistono contesti nei quali background culturali e religiosi molto radicati possono incidere sulla partecipazione sportiva femminile, fino a favorire l’abbandono o una presenza solo marginale nelle attività. In questo quadro, il consigliere considera necessario agire sul piano educativo e organizzativo, mettendo lo sport al centro come esperienza di crescita.
I soggetti coinvolti
Bullian ha ringraziato il sindaco di Farra d’Isonzo Stefano Turchetto, l’assessore alla Parità di genere Debora Bonutti e la presidente di Soroptimist International Club Gorizia Roberta La Mantia per l’iniziativa e per l’invito.
La Carta etica per lo sport femminile è stata realizzata da Soroptimist International Club Gorizia in collaborazione con l’amministrazione comunale di Farra d’Isonzo. All’iniziativa hanno collaborato anche il Coni Comitato regionale Fvg e l’associazione Sos Rosa Gorizia.