Fagagna, una giornata tra natura e palcoscenico: il festival di danza unisce Oasi dei Quadris e Sala Vittoria
Sabato 26 settembre il programma del Fagagna Dance Festival attraversa due luoghi simbolo del paese: repliche nel verde nel pomeriggio e serata di danza contemporanea a teatro.
Il Fagagna Dance Festival sceglie di attraversare il paese in due tempi diversi, portando la danza prima nel paesaggio dell’Oasi dei Quadris e poi, in serata, dentro il Teatro Sala Vittoria. Sabato 26 settembre il cartellone concentra infatti appuntamenti all’aperto e spettacoli in sala, costruendo una giornata che mette in relazione ambiente, ricerca coreografica e pubblico.
Per Fagagna è uno dei passaggi più riconoscibili di questa terza edizione: da un lato il contatto diretto con uno dei luoghi naturalistici più noti del territorio, dall’altro il ritorno alla dimensione teatrale con una proposta internazionale che coinvolge artisti provenienti da Portogallo, Spagna e Italia.
Il pomeriggio nell’Oasi dei Quadris
La prima parte del programma si svolgerà all’Oasi dei Quadris, dove sono previste tre repliche di Tactile Appointment, fissate alle 15, alle 15.30 e alle 16. Il lavoro porta le firme di YoY Performing Arts, IVONA e Michele Ifigenia.
La scelta dello spazio non è accessoria: l’intervento è pensato per dialogare con l’ambiente aperto, lasciando che il contesto naturale entri nella percezione dello spettacolo. In questo modo il festival rafforza un tratto che a Fagagna ha un valore particolare, cioè l’incontro fra proposta culturale e luoghi identitari della comunità.
La sera il programma si sposta in teatro
Dalle 20.30 il centro della giornata diventa il Teatro Sala Vittoria, dove è in calendario ATTO III. Ad aprire la serata sarà Gruppo Fern Dance Project.
Il blocco principale riunisce tre titoli differenti per provenienza e linguaggio: Quebranto del portoghese Bruno Jorge Duarte, Sweet lure dello spagnolo Luis Tena Torres e Anxious Dream di Edoardo Chirico.
Le tre creazioni muovono da nuclei tematici diversi. Quebranto si collega alle crepe della memoria e a un’infanzia rurale vissuta in Portogallo, attraversata da superstizioni, preghiere sussurrate e gesti di riparazione invisibili. Sweet lure prende invece spunto dal punto di Curie, la soglia in cui i metalli perdono magnetismo, per riflettere sul tema dell’attrazione. Anxious Dream, infine, entra nelle zone oscure della mente e traduce la paura in movimento scenico.
Non solo spettacoli: incontro per gli operatori
La giornata di sabato non si limita alle esibizioni aperte al pubblico. Alle 12.30, alla Casaforte La Brunelde, è previsto anche un momento di confronto dedicato agli operatori italiani e internazionali e agli artisti della danza contemporanea. A moderare l’incontro sarà Francesca Manfrini.
L’iniziativa conferma l’impostazione del festival, che accanto al calendario degli spettacoli continua a mantenere uno spazio di dialogo professionale. Un aspetto che contribuisce a dare continuità alla manifestazione dopo l’avvio dei giorni scorsi e al programma distribuito tra Fagagna e Martignacco.
Per chi intende partecipare alla parte serale al Teatro Sala Vittoria, la prevendita dei biglietti è attiva online su ertfvg.it. Il 26 settembre, per Fagagna, sarà così una giornata costruita su due scenari diversi ma complementari: il silenzio dell’oasi nel pomeriggio e il palco del teatro in serata.