Serata di paura in Friuli tra buio e neve: tre escursionisti bloccati a 1.300 m

Tre escursionisti bloccati a 1300 m salvati sopra Portis grazie all’elicottero Aiut Alpin e squadre di soccorso.

01 marzo 2026 10:23
Serata di paura in Friuli tra buio e neve: tre escursionisti bloccati a 1.300 m -
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PORTIS (UD) – Si sono concluse poco dopo le 22 le operazioni di soccorso a tre escursionisti rimasti bloccati sul sentiero 728a, a circa 1300 metri di quota sopra Portis, nelle Prealpi Giulie.

I tre escursionisti, due donne e un uomo, erano rimasti intrappolati sopra le nuvole, in un tratto caratterizzato da neve sempre più profonda e instabile. Dopo aver superato il Bivacco Cjasute di Coi, procedevano in salita verso un altro bivacco dove avrebbero voluto trascorrere la notte. Durante il cammino hanno perso la traccia del sentiero e si sono trovati in una zona a rischio di scaricamenti di neve, decidendo così di fermarsi in un punto il più riparato possibile e contattare i soccorsi.

Il luogo dell'intervento
Il luogo dell'intervento

Intervento dell’elicottero Aiut Alpin di Bolzano

Il soccorso è stato possibile grazie all’elicottero dell’Aiut Alpin di Bolzano, unico mezzo in grado di decollare e raggiungere la zona nonostante la fitta copertura di nuvole a bassa quota. Gli elicotteri del Friuli Venezia Giulia non hanno potuto volare a causa delle condizioni meteorologiche locali.

Supporto via terra per garantire sicurezza

Contemporaneamente, una squadra di sei soccorritori composta da soccorritori alpini, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco si è avvicinata a piedi lungo il sentiero, affrontando un dislivello di oltre mille metri, per essere pronta a intervenire al momento dell’arrivo dell’elicottero. L’intervento aereo si è rivelato essenziale per evitare rischi elevati per gli escursionisti.

Salvataggio e trasferimento a valle

I tre escursionisti sono stati trasportati fino alla piazzola libera da nebbia più vicina, a Sappada, e da lì accompagnati verso valle fino a Tolmezzo, dove le squadre della stazione di Udine li hanno presi in consegna per riportarli alle loro auto. Non sono disponibili altri dati anagrafici sulle persone coinvolte.

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