Emergenza 118 in Friuli Venezia Giulia, Bolzonello difende il sistema: "Entro 4 minuti attivato il mezzo nell’88% dei codici rossi"
Il presidente della III Commissione Salute invita a discutere partendo dai numeri e rilancia il sostegno al personale dell’emergenza-urgenza.
Nel dibattito sul funzionamento del 118 in Friuli Venezia Giulia, Carlo Bolzonello chiede di riportare l’attenzione su dati e organizzazione del servizio, evitando letture complessive costruite a partire da singoli casi. Il tema, che tocca da vicino cittadini e territorio, riguarda uno dei presidi più delicati della sanità regionale.
Il consigliere regionale di Fp, che guida anche la III Commissione Salute e Politiche sociali, interviene per sottolineare che il sistema dell’emergenza-urgenza va certamente verificato nelle sue criticità, ma senza trasformare ogni episodio in una bocciatura generale dell’intera macchina dei soccorsi.
I numeri richiamati nel confronto pubblico
Bolzonello porta all’attenzione i dati relativi alle missioni di soccorso in codice rosso registrate tra il 1 gennaio e il 31 ottobre 2025. Secondo i numeri citati, il tempo che intercorre tra la chiamata e l’attivazione del mezzo è rimasto entro i 2 minuti nel 43% degli interventi.
In un ulteriore 45% dei casi l’allertamento è arrivato tra i 2 e i 4 minuti. La quota compresa tra 4 e 6 minuti si ferma invece all’8,3%.
Nel quadro complessivo, il dato evidenziato dal presidente della Commissione è questo: nell’88% delle emergenze classificate come codice rosso il mezzo di soccorso è stato attivato entro quattro minuti, mentre si sale al 96,3% considerando i sei minuti.
Il punto politico: distinguere i problemi dal giudizio sul servizio
Per Bolzonello, questi numeri devono entrare nel confronto pubblico insieme alle difficoltà che possono emergere nella gestione delle emergenze. La sua posizione è che un sistema complesso come quello del 118 vada valutato tenendo conto sia dei problemi da correggere sia del lavoro ordinario che viene garantito ogni giorno in regione.
Da qui il richiamo a un confronto definito serio e responsabile, capace di affrontare le questioni aperte senza alimentare una narrazione esclusivamente allarmistica. L’obiettivo, nella sua lettura, è capire dove intervenire in modo concreto, senza compromettere la fiducia dei cittadini in un servizio essenziale.
Il messaggio agli operatori sanitari
Una parte centrale dell’intervento riguarda chi lavora nell’emergenza-urgenza. Bolzonello esprime sostegno al personale sanitario e agli operatori impegnati nei soccorsi, ricordando il peso di turni difficili, pressione costante e decisioni da prendere in tempi molto rapidi.
Il consigliere rimarca che proprio nelle situazioni più complesse questi professionisti continuano a garantire assistenza con responsabilità e competenza. Per questo, aggiunge, il rafforzamento del servizio non può prescindere dall’ascolto di chi opera sul campo.
La linea indicata resta quella di partire dai dati, leggere con precisione le criticità reali e costruire da lì eventuali correttivi, mantenendo al centro il funzionamento del 118 e il lavoro di chi ogni giorno ne assicura la tenuta in Friuli Venezia Giulia.