Trieste, al via Effetto Cinema nelle scuole: un progetto per educare al pensiero critico

Educazione audiovisiva e pensiero critico: a Trieste nasce Effetto Cinema, progetto per oltre 750 studenti.

10 gennaio 2026 10:48
Trieste, al via Effetto Cinema nelle scuole: un progetto per educare al pensiero critico  -
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TRIESTE - Il linguaggio cinematografico come strumento di educazione civica, analisi della realtà e comprensione del presente. È questo il cuore di “Effetto Cinema – Educazione audiovisiva a scuola per capire il presente”, il progetto promosso da Ghirigori Società Cooperativa e curato dalla regista, autrice e produttrice Erika Rossi, in partnership con Casa del Cinema, il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA, International Rescue Committee, GOAP e Liminal Research, in collaborazione con la rete degli istituti scolastici coinvolti.

Un progetto inedito e strutturato, che coinvolgerà oltre 750 studenti di cinque istituti scolastici di Trieste, con l’obiettivo di stimolare lo spirito critico delle ragazze e dei ragazzi e offrire strumenti concreti per interpretare la complessità del nostro tempo, partendo dal cinema come chiave di lettura privilegiata della realtà.

Un progetto riconosciuto a livello nazionale

“Effetto Cinema” rientra tra i 138 progetti selezionati su 314 a livello nazionale che hanno ottenuto il sostegno del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un riconoscimento che ne certifica il valore educativo, culturale e formativo.

Temi urgenti e Agenda 2030

Al centro del percorso ci sono tematiche di stringente attualità: uguaglianza di genere, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, affrontate attraverso suggestioni e riflessioni ispirate agli obiettivi dell’Agenda 2030.

Le attività coinvolgeranno le scuole primarie e secondarie di primo grado IC Roli e IC Rilke, oltre alle scuole secondarie di secondo grado Liceo Oberdan, ITS Deledda-Fabiani e ITS Carli-Sandrinelli. Il programma prevede matinée cinematografiche, approfondimenti tematici con esperti, laboratori creativi di alfabetizzazione audiovisiva, fino alla produzione e al montaggio di elaborati originali.

L’intento è chiaro: educare i giovani a una lettura critica della realtà, rendendoli protagonisti attivi di un processo creativo che passa dall’analisi alla produzione.

La restituzione finale alla città

Il percorso troverà una tappa conclusiva nel maggio 2026, in occasione del festival Scienza e Virgola organizzato dalla SISSA. In quell’occasione è prevista la proiezione pubblica degli elaborati realizzati dagli studenti e dalle studentesse, concepita come una vera restituzione alla cittadinanza: un momento di condivisione, sensibilizzazione e valorizzazione del lavoro creativo svolto.

Educare al pensiero critico attraverso il cinema

«L’obiettivo principale di Effetto Cinema – spiega Erika Rossi, responsabile scientifica del progetto – è sviluppare nei partecipanti una maggiore capacità di analisi dei media e dei contenuti audiovisivi, rafforzando il pensiero critico di fronte a fenomeni complessi e contribuendo a formare cittadini consapevoli e attivi».

Durante il training, le studentesse e gli studenti acquisiranno competenze critiche e tecniche, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore. Il linguaggio narrativo, poetico e documentaristico diventa così uno strumento per stimolare osservazione, comunicazione, relazione con la comunità e il paesaggio.

Ogni attività è progettata per adattarsi all’età dei partecipanti, favorendo creatività, espressione personale e sviluppo di competenze trasversali come il lavoro di gruppo, la comunicazione efficace e la capacità di affrontare problemi complessi.

Le cinque matinée al cinema

Saranno cinque le matinée cinematografiche, ciascuna dedicata a uno dei temi centrali del progetto, con proiezioni seguite da incontri guidati con esperti.

Il calendario prende il via mercoledì 14 gennaio 2026 alle 9.30 al Teatro Miela, con la proiezione per le scuole secondarie di primo grado di I Am Greta, documentario sulla giovane attivista climatica, seguita da un dialogo sull’ambiente con Eleonora Degano.

Si prosegue giovedì 15 gennaio, sempre al Teatro Miela, con Il diritto di contare, la storia della scienziata afroamericana Katherine Johnson, introdotta dall’incontro con la ricercatrice Audrey Franceschi Biagioni.

Lunedì 26 gennaio, alle 10.30 al Cinema Ariston, le scuole secondarie di secondo grado affronteranno il tema dell’inclusione con The Old Oak, seguita dal confronto con Asja Jelic.

Mercoledì 28 gennaio, ancora al Cinema Ariston, sarà la volta di Alcarràs, dedicato al tema ambientale, con l’intervento di Laura Meneghetti.

Il ciclo si chiuderà giovedì 29 gennaio al Teatro Miela con le scuole primarie: dopo Il Robot selvaggio, incontro con la scrittrice e comunicatrice scientifica Sara Segantin.

Formazione in aula e laboratori creativi

Accanto alle matinée, il progetto prevede 6 ore di formazione in aula sul linguaggio cinematografico per le scuole secondarie di primo e secondo grado, in calendario dal 2 al 25 febbraio, con professionisti del cinema come Lorenzo Fabbro, Federico Savonitto, Erica Barbiani, Fabrizio Bozzetti, Andrea Magnani e Beppe Leonetti.

Ulteriori due ore saranno dedicate all’incontro con professionisti di IRC, SISSA e GOAP, esperti dei temi scelti dalle classi.

Per le scuole primarie sono previsti laboratori di creazione dal 3 febbraio al 18 marzo, dedicati ai temi ambientali, condotti da Francesco Scarel, Elena Perco, Anna Givani, Silvia Ballis e Fernanda Veron.

Dal 4 marzo al 10 aprile, infine, 20 ore di laboratorio di creazione audiovisiva coinvolgeranno gruppi selezionati di studenti che, guidati da filmmakers e registi del Friuli Venezia Giulia – Lorenzo Fabbro, Federico Savonitto, Margherita Panizon, Erika Rossi e Filippo Gobbato – realizzeranno cortometraggi di finzione o documentari sui temi affrontati.

Formazione anche per i docenti

Il progetto coinvolge anche gli insegnanti: dal 21 al 29 gennaio è prevista una formazione iniziale di 6 ore per i docenti delle scuole partecipanti, tenuta da Silvia Moras e Marco D’Agostini, per introdurre la didattica dell’audiovisivo a scuola come strumento interdisciplinare e curricolare.

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