Duino-Aurisina, soccorso complesso alla Costa dei Barbari: ferito portato in volo a Trieste
Intervento nel pomeriggio sul litorale carsico: l’uomo aveva riportato un grave trauma a una gamba e non poteva essere evacuato lungo i sentieri.
Un recupero dall’alto, direttamente dalla spiaggia, si è reso necessario lungo la Costa dei Barbari, nel territorio di Duino-Aurisina, dove un uomo ferito è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Trieste dopo un intervento particolarmente delicato.
Il punto più critico dell’operazione è stato proprio l’accesso all’area: il tratto di litorale, noto per la sua conformazione difficile, non permetteva un trasporto ordinario via terra. A complicare il quadro c’era anche il trauma riportato dall’infortunato, descritto come serio a un arto inferiore.
L’allarme è scattato nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre. Per gestire il soccorso sono stati mobilitati la stazione di Trieste del Soccorso alpino, l’équipe sanitaria dell’elisoccorso FVG e, in appoggio, anche Vigili del fuoco e Guardia Costiera.
Recupero deciso per le condizioni del luogo
I primi a raggiungere l’uomo sono stati i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, entrati in azione attorno alle 14.30. Una volta arrivati sul posto hanno prestato le prime cure e messo in sicurezza il ferito, valutando insieme ai sanitari la modalità più adatta per l’evacuazione.
La combinazione tra le condizioni cliniche del paziente e la morfologia della Costa dei Barbari ha escluso la possibilità di un trasferimento lungo i percorsi a piedi. Da qui la scelta di utilizzare il mezzo aereo del servizio sanitario regionale.
Equipe sanitaria calata in spiaggia
L’elicottero ha operato con verricello, consentendo di far scendere sulla spiaggia il personale specializzato. L’équipe era composta da medico anestesista rianimatore, infermiere e tecnico di elisoccorso del CNSAS.
Dopo la valutazione sanitaria, l’uomo è stato sistemato in barella direttamente sull’arenile e preparato per il sollevamento. Sia il paziente sia gli operatori sono poi stati issati a bordo, così da completare il recupero in sicurezza.
Conclusa questa fase, il velivolo ha lasciato la zona costiera in direzione dell’ospedale triestino, dove il ferito è stato affidato alle cure del pronto soccorso.
Presidio anche dal mare durante le operazioni
Nel corso dell’intervento è stato predisposto anche un supporto via mare. Vigili del fuoco e Guardia Costiera hanno raggiunto l’area per garantire assistenza se necessario, anche se alla fine il loro impiego diretto nel recupero non è stato richiesto.
Il coordinamento generale è stato seguito dalla SORES, la Struttura operativa regionale emergenza sanitaria, con il supporto del Tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino, figura che affianca la gestione degli interventi più complessi in ambienti difficili.
Un tratto di costa che richiede interventi mirati
La Costa dei Barbari non è nuova a soccorsi organizzati con modalità particolari, proprio per la difficoltà degli accessi. Anche in passato, nello stesso settore del litorale, si era reso necessario adattare le procedure alle caratteristiche del terreno.
Tra i precedenti ricordati c’è un intervento del 2021 per un altro infortunio a un arto inferiore, mentre in zona Duino-Aurisina la stazione di Trieste era stata chiamata anche sul sentiero Rilke per una donna trovata priva di sensi. Episodi che confermano quanto, in questo tratto del Friuli Venezia Giulia, rapidità di coordinamento e mezzi adeguati facciano spesso la differenza.