Due ori mondiali e un record: Trieste rende omaggio al tiratore Tommaso Starec
Il Comune ha consegnato il Sigillo d’argento al giovane atleta triestino dopo l’impresa ai Mondiali paralimpici di Changwon.
Trieste ha voluto segnare con un riconoscimento ufficiale uno dei risultati sportivi più rilevanti arrivati nelle ultime settimane dal territorio. Il giovane tiratore Tommaso Starec, protagonista ai Mondiali paralimpici in Corea del Sud, ha ricevuto il Sigillo d’argento del Comune.
La consegna è avvenuta nel Salotto Azzurro durante una cerimonia istituzionale alla presenza degli assessori Elisa Lodi, con delega allo Sport, e Massimo Tognolli, assessore alle Politiche Sociali. Con loro anche il consigliere comunale Mirko Martini, che ha promosso l’iniziativa, oltre a Luca Ballaben e Massimo Virno del Tiro a Segno Nazionale di Trieste.
Il risultato internazionale che porta il nome di Trieste
Starec, 18 anni, si è messo in evidenza ai Campionati Mondiali paralimpici di Changwon con una doppia affermazione di altissimo profilo. Nella specialità R4, carabina ad aria compressa da 10 metri, ha centrato l’oro raggiungendo il record mondiale assoluto e facendo segnare anche il nuovo primato iridato juniores in qualificazione.
Quel successo ha avuto un peso importante anche per la squadra azzurra, perché ha assicurato all’Italia una carta paralimpica in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. Un traguardo che dà ulteriore valore alla prova del giovane atleta triestino.
A pochi giorni di distanza è arrivato anche il secondo titolo iridato, questa volta nella R9, carabina a fuoco 50 metri. Un risultato ancora più significativo se si considera che Starec gareggia ancora nella categoria juniores.
La cerimonia in municipio
Nel corso dell’incontro, il Comune ha voluto tradurre in un gesto concreto l’apprezzamento della città per quanto ottenuto in campo internazionale. A nome del sindaco Roberto Dipiazza, gli assessori hanno consegnato a Starec il Sigillo d’argento, uno dei riconoscimenti simbolici più significativi da parte dell’amministrazione.
La motivazione richiama le medaglie d’oro conquistate a Changwon e il record mondiale ottenuto nella rassegna paralimpica. Un passaggio che lega il nome dell’atleta non solo ai risultati sportivi, ma anche all’immagine di Trieste fuori dai confini nazionali.
Per il movimento sportivo del Friuli Venezia Giulia si tratta di un segnale importante: il percorso di un giovane atleta del territorio arriva ai vertici mondiali e porta con sé un valore che va oltre il podio, tra talento, continuità e prospettiva futura.