Due anni di Officine Giovani, lo spazio udinese dove le idee dei giovani prendono forma
L’amministrazione comunale traccia un bilancio del biennio in coprogrettazione dell’hub giovanile del capoluogo.
Più di 450 giovani al mese attraversano gli spazi di Officine Giovani, trasformando l’hub del Villaggio del Sole in uno dei luoghi più dinamici della partecipazione giovanile a Udine. A due anni dall’avvio della coprogettazione, l’Amministrazione comunale traccia un bilancio di un presidio che non è soltanto uno spazio di aggregazione, ma un laboratorio concreto di idee, musica, creatività e autonomia. Con una partecipazione che supera anche i confini comunali, Officine Giovani si conferma un investimento pubblico capace di generare impatto culturale e sociale sul territorio.
Questo quanto emerso dal convegno che si è tenuto questa mattina in Sala Ajace, che ha visto intervenire l’Assessora alle politiche giovanili Arianna Facchini, il dirigente del servizio cultura del Comune di Udine Antonio Impagnatiello, la presidente di GetUp Lucia Romano, il vicepresidente di Cas*Aupa Alex Ortiga, e Stefano Carbone che insieme a Paolo Tomasin si è occupato dell’analisi sull’impatto di Officine Giovani sul territorio.
Dati, quelli presentati questa mattina, che raccontano la vitalità di uno spazio capace di attrarre e coinvolgere ogni giorno in modo continuativo ragazze e ragazzi tra i 16 e i 35 anni. La musica si conferma l’interesse prevalente e rappresenta il 18% delle richieste complessive e coinvolge il 44% dei frequentanti, in particolare le numerose band che sfruttano questi spazi come sala prove.
Accanto a questa, si sviluppano attività artistiche, formative e ricreative, utilizzo di postazioni per studio e lavoro, incontri culturali e laboratori. Oltre il 60% dei giovani frequenta il presidio in maniera continuativa, con due o più richieste di attività, segnale di un interesse trasversale e di una partecipazione non episodica.
Gli eventi esterni – dal FOMO Festival alla partecipazione a Friuli DOC – hanno registrato picchi di presenza e favorito l’incontro tra generazioni, con la partecipazione anche di famiglie. In particolare il festival della creatività giovanile ha registrato due grandi picchi, con 1400 e 2000 presenze complessive nelle due edizioni del 2024 e 2025.
La coprogettazione: una governance condivisa e un investimento pubblico strutturale
Al centro dell’incontro anche l’approccio innovativo da un punto di vista normativo. Officine Giovani nasce infatti come progetto del Comune di Udine e, dall’aprile 2024, è gestito attraverso la coprogettazione insieme a Cas*Aupa e Get Up. Il modello ha dato vita a una vera e propria co-gestione, fondata su un confronto costante tra Comune, assessorato alle Politiche giovanili e partner.
Si tratta di un sistema di governance “allargata” che, attraverso incontri periodici, consente di monitorare l’andamento delle attività, affrontare criticità e rimodulare le iniziative in modo flessibile. Elemento distintivo del percorso è inoltre il coinvolgimento attivo del collettivo “Nuvola”, gruppo di giovani nato proprio in seno a Officine Giovani, che partecipa alla definizione delle attività.
Un presidio che supera i confini comunali e rafforza le reti
Il progetto ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, allargandosi a tutto il territorio regionale. Solo il 35,4% dei frequentanti, infatti, è residente a Udine: la maggior parte proviene dai comuni limitrofi ma anche da località intra ed extra-regionali
Parallelamente si sono rafforzate le collaborazioni con band, compagnie culturali, associazioni, scuole ed enti del territorio, con una crescente richiesta di partnership che ha portato a definire criteri di ingaggio coerenti con la mission del progetto.
Importante anche la visibilità digitale: tra il 1° novembre 2024 e il 7 aprile 2025 la comunicazione online ha raggiunto 370.674 utenti, generato oltre 1.245.000 visualizzazioni e 3.476 interazioni, con un incremento di 593 nuovi follower per un totale di 3.831 tra Instagram e Facebook.
Le dichiarazioni dell’Assessora Facchini
“L’impatto sul territorio e sulla comunità di Officine Giovani è concreto. È uno spazio aperto di cui andiamo fieri anche per le modalità in cui si sviluppa, quello di una progettazione condivisa, che l’Amministrazione comunale ha scelto di finanziare con fondi propri, dando continuità a un presidio sociale, culturale ed educativo che stimola la partecipazione giovanile, supporta la produzione artistica dei giovani e la costruzione di un’autonomia anche professionale delle persone under 35.
Per agire sul tema dell’inclusione e per dare più spazi di realizzazione ai giovani, che spesso scelgono di lasciare il nostro territorio perché non ne trovano, abbiamo scelto di investire risorse pubbliche in un progetto che parte dai ragazzi e dalle ragazze, che li coinvolge fin dall’ideazione delle attività e offre loro uno spazio aperto in cui sperimentarsi e mettersi alla prova.
Come amministrazione vogliamo testimoniare un impegno verso i giovani che non li tratti come oggetti estranei nella società, ma che dia loro uno spazio da costruire come credono con le istituzioni al loro fianco, migliorando la capacità di intercettarne i bisogni.
L’Amministrazione comunale intende continuare a investire nelle occasioni di protagonismo giovanile come strumento di welfare e di prevenzione, rendendo gli spazi sempre più accessibili, rafforzando le reti con le scuole e con le realtà del territorio”.