Dopo Preone, vertice a Trieste sulla Protezione civile: apre il confronto sulle tutele

A Trieste si è riunita la politica dopo i fatti di Preone: al centro le garanzie per volontari, sindaci e il disegno di legge al Senato.

11 aprile 2026 15:25
Dopo Preone, vertice a Trieste sulla Protezione civile: apre il confronto sulle tutele -
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TRIESTE — Il dibattito sul modello organizzativo della Protezione civile è tornato al centro dell'agenda istituzionale a seguito dei recenti avvenimenti di Preone, che hanno stimolato una revisione delle procedure operative e delle misure di tutela per chi interviene nelle emergenze.

Riflessione sul sistema della Protezione civile

Le vicende hanno spinto a una più ampia riflessione sulle diverse strutture operative presenti nel Paese. L'attenzione degli interlocutori si è focalizzata sulle modalità di intervento e sulle responsabilità nella gestione delle emergenze, con l'obiettivo di comprendere possibili miglioramenti organizzativi.

Incontro istituzionale e confronto politico

Nel pomeriggio si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, la viceministro all'Ambiente Vannia Gava, la sottosegretaria all'Economia Sandra Savino e i parlamentari del Friuli Venezia Giulia. All'incontro hanno preso parte rappresentanti di diverse forze politiche e delle istituzioni territoriali per avviare un confronto politico e tecnico.

Tutele per volontari e amministratori

Al centro del confronto è emersa la questione delle garanzie rivolte a volontari, coordinatori e sindaci, ritenuta cruciale per il futuro quadro normativo. È stato richiamato il disegno di legge attualmente in esame al Senato come possibile riferimento per interventi legislativi volti a offrire maggiori tutele.

Prossimi passaggi e valutazioni regionali

La Regione ha annunciato un'analisi coordinata del provvedimento per valutare eventuali proposte di miglioramento concordate a livello territoriale. Se durante l'iter parlamentare dovessero emergere criticità, i rappresentanti regionali valuteranno le iniziative da proporre in Parlamento.

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