Delitto di via Castions, il sospettato bloccato a Basiliano mentre cercava di allontanarsi

Il fermo del 32enne è arrivato nel pomeriggio alla stazione di Basiliano. La Procura di Udine indaga per omicidio volontario.

05 settembre 2026 19:28
Delitto di via Castions, il sospettato bloccato a Basiliano mentre cercava di allontanarsi -
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La svolta nelle indagini sul delitto di venerdì sera a Udine è arrivata a Basiliano, dove i carabinieri hanno fermato il 32enne marocchino ritenuto il principale indiziato per la morte di Abdellatif Bensefiyan, 65 anni. L’uomo è stato intercettato nell’area della stazione ferroviaria e accompagnato in caserma.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Udine, il sospettato non avrebbe opposto resistenza al momento del blocco. Il fermo è maturato nel corso delle ricerche scattate dopo l’omicidio avvenuto in via Castions di Strada.

La possibilità che il 32enne potesse lasciare rapidamente il territorio aveva spinto a concentrare l’attenzione anche sui collegamenti ferroviari e sulle direttrici considerate più sensibili. In questo quadro si inserisce il rintraccio avvenuto nel comune di Basiliano, snodo importante per i movimenti tra l’Udinese e il resto della regione.

Il rapporto con la famiglia della vittima

L’uomo fermato è l’ex compagno della sorella di Bensefiyan. Un legame personale che, fin dalle prime ore successive al delitto, ha orientato gli approfondimenti investigativi verso il suo profilo.

Formalmente risulta residente a Rive d’Arcano, mentre da alcuni mesi avrebbe gravitato nell’area di Codroipo. Gli inquirenti stanno verificando anche precedenti episodi di tensione e comportamenti minacciosi che sarebbero emersi nei confronti di alcuni familiari, elementi che dovranno trovare pieno riscontro nell’inchiesta.

Come è avvenuta l’aggressione

Il 65enne è stato colpito poco prima delle 20 di venerdì 4 settembre. Stava rientrando dopo aver fatto acquisti quando è stato assalito lungo la strada. La ricostruzione iniziale porta a escludere un incontro casuale.

L’ipotesi investigativa è che chi ha agito abbia aspettato il passaggio della vittima per sorprenderla all’improvviso. Bensefiyan è stato raggiunto da più colpi inferti con un oggetto appuntito. Tra gli elementi acquisiti c’è anche un cacciavite trovato nell’area del delitto, sporco di sangue, ora all’esame degli investigatori.

La violenza dell’azione non ha lasciato scampo al 65enne, soccorso in condizioni gravissime e deceduto poco dopo per le ferite riportate.

La fuga e i punti da chiarire

Dopo l’aggressione, l’autore si sarebbe allontanato rapidamente. Una delle piste seguite nelle prime ore è quella di uno spostamento a piedi attraverso campi e terreni della zona, nel tentativo di non farsi individuare subito.

La Procura di Udine procede per omicidio volontario e sta valutando anche il possibile profilo della premeditazione, alla luce delle modalità con cui sarebbe stato portato l’attacco. Restano centrali, in questa fase, l’analisi dell’oggetto recuperato, le eventuali immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte per ricostruire con precisione movente e passaggi precedenti al delitto.

Per il Friuli centrale si tratta di un fatto che ha avuto un forte impatto, sia per la brutalità dell’episodio sia per il contesto familiare da cui sarebbe maturato. Le prossime ore serviranno a definire il quadro accusatorio e a chiarire ogni responsabilità attorno all’omicidio di via Castions di Strada.

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