Urbanistica Fvg, il ddl 90 divide l’Aula: Comuni, suolo e area vasta al centro del confronto

Nel confronto sul disegno di legge 90 emergono critiche su metodo, pianificazione di area vasta e ruolo dei Comuni.

30 settembre 2026 16:09
Urbanistica Fvg, il ddl 90 divide l’Aula: Comuni, suolo e area vasta al centro del confronto -
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TRIESTE - Entra nel vivo in Consiglio regionale il confronto sul disegno di legge 90 sulla riforma del governo del territorio del Friuli Venezia Giulia. Nella discussione generale in Aula, aperta il 30 settembre 2026, i primi interventi delle opposizioni hanno concentrato l’attenzione su alcuni nodi pratici: tutela del suolo, utilizzo delle aree già trasformate, tempi dell’iter e funzionamento della pianificazione di area vasta.

Il provvedimento, già al centro del dibattito sulla riforma del governo del territorio, punta a ridisegnare regole e livelli della pianificazione regionale e locale. In Aula, però, sono emerse richieste di maggiori garanzie sull’applicazione concreta dei principi indicati nel testo.

Ddl 90 sul territorio in Fvg, in Aula il confronto: dubbi su suolo, Comuni e tempi

Le osservazioni di Capozzi e Honsell

Ad aprire il dibattito è stata Rosaria Capozzi (M5S), che ha definito il ddl 90 una legge cruciale rispetto alle sfide ambientali e sociali. Pur condividendo gli obiettivi della riforma, la consigliera ha chiesto una norma più incisiva nella protezione del territorio da pressioni esterne, a partire da quelle legate alla transizione energetica.

Secondo Capozzi, il punto da cui partire è chiaro: il territorio non è infinito e la transizione va governata senza scaricare costi e impatti sulle comunità locali. Da qui l’invito a privilegiare le superfici già antropizzate.

Critico sul metodo Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che ha contestato l’accelerazione impressa ai lavori sul ddl 90, parlando di un percorso affrontato “di corsa e d’estate”. Honsell ha comunque riconosciuto alcuni elementi positivi, a partire dalla maggiore sensibilità sul tema della tutela del territorio e della riduzione del consumo di suolo.

Per il consigliere, un passaggio utile è l’inserimento della clausola di valutazione chiesta in precedenza, pensata per misurare gli effetti della legge. Honsell ha osservato che, se i principi contenuti nel testo saranno applicati in modo realmente cogente, la riforma potrà risultare migliorativa rispetto all’assetto attuale.

Ddl 90 sul territorio in Fvg, in Aula il confronto: dubbi su suolo, Comuni e tempi

I rilievi del Pd su Comuni, Province e area vasta

Nel dibattito è intervenuto anche Francesco Martines (Pd), che ha richiamato il ruolo storico del Piano urbanistico regionale generale nel mantenere l’equilibrio tra mondo rurale e industriale, auspicando che la nuova riforma riesca a conservarlo.

Martines ha però lamentato il mancato coinvolgimento delle opposizioni nella fase preparatoria di quella che ha definito una riforma epocale. Tra i punti sollevati c’è il livello intermedio della pianificazione, giudicato un aspetto positivo, ma accompagnato da interrogativi sul futuro assetto delle competenze locali.

Secondo il consigliere dem, i Comuni temono una riduzione delle proprie funzioni e restano da chiarire i meccanismi della programmazione di area vasta, che coinvolgerà anche le Province. Su questo passaggio, Martines ha spiegato che si sarebbe aspettato un ruolo più forte per gli enti provinciali, tema già emerso anche nel confronto sulla riforma urbanistica Fvg.

Fasiolo: servono più tempo e chiarezza

Laura Fasiolo (Pd) ha insistito soprattutto sulla complessità tecnica del provvedimento. A suo giudizio, per comprendere fino in fondo la portata del ddl 90 sarebbe stato necessario più tempo, soprattutto se la riforma viene presentata come una “rivoluzione copernicana”.

La consigliera ha chiesto di chiarire meglio il funzionamento della pianificazione di area vasta anche a beneficio di chi non è un tecnico o un professionista della materia. Fasiolo ha inoltre sollecitato un’attenzione specifica alle peculiarità geografiche e transfrontaliere del Friuli Venezia Giulia.

Ddl 90 sul territorio in Fvg, in Aula il confronto: dubbi su suolo, Comuni e tempi

Tra i punti indicati nel suo intervento c’è anche la necessità di valorizzare il percorso partecipativo con i Comuni, tema sul quale ha annunciato la presentazione di proposte. Il confronto sul ddl 90 prosegue dunque con un primo quadro politico già definito: condivisione di alcuni obiettivi di fondo, ma richieste di maggior chiarezza su strumenti, competenze e tutele concrete del territorio.

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