Connessioni evolutive: il Museo Friulano di Storia Naturale racconta l’evoluzione oggi
Darwin Days 2026 a Udine: conferenze, laboratori e incontri per esplorare l’evoluzione e le connessioni della natura.
UDINE - Il Museo Friulano di Storia Naturale presenta l’edizione 2026 dei Darwin Days, la rassegna culturale dedicata al pensiero di Charles Darwin e all’attualità dei processi evolutivi, in programma tra febbraio e marzo 2026. Un appuntamento ormai consolidato che, negli ultimi anni, si è trasformato in un percorso articolato e multidisciplinare, capace di unire rigore scientifico e divulgazione, parlando a pubblici diversi attraverso linguaggi, esperienze e forme espressive differenti.
Il titolo scelto per questa edizione, Connessioni evolutive, richiama l’idea della natura come una rete complessa di relazioni: tra organismi e ambiente, tra comportamento e adattamento, tra individuo ed ecosistema. Connessioni che attraversano anche le discipline scientifiche – dall’etologia alle neuroscienze, dall’ecologia alla biologia della conservazione – e che si estendono al dialogo con l’arte, l’educazione e la partecipazione civica. In questo intreccio di saperi e prospettive, il Museo Friulano di Storia Naturale rafforza il proprio ruolo di luogo di mediazione culturale, capace di rendere accessibili temi complessi e attuali attraverso conferenze, dibattiti, laboratori esperienziali, attività artistiche e iniziative sul territorio.
«I Darwin Days – sottolinea l’assessore alla Cultura Federico Pirone – rappresentano uno degli esempi più riusciti di come la cultura scientifica possa dialogare con la società contemporanea. Questa rassegna non si limita a divulgare conoscenze, ma invita a riflettere sul nostro rapporto con la natura, sulle responsabilità collettive e sul valore della ricerca come strumento di crescita culturale e civile per la comunità».
La rassegna prenderà avvio martedì 17 febbraio alle ore 18.00 con la conferenza L’importante è capirsi: come e perché comunicano gli animali, a cura del prof. Danilo Russo (Università di Napoli Federico II), un viaggio nei diversi linguaggi della comunicazione animale e nelle strategie evolutive che li hanno plasmati.
Martedì 24 febbraio, a partire dalle 17.30, spazio invece all’attività esperienziale Evoluzione o involuzione? L’impatto dell’uomo sulla biodiversità, un percorso di democrazia partecipata rivolto agli adulti, pensato per stimolare una riflessione condivisa sulle responsabilità umane nella crisi ambientale contemporanea.
Il programma prosegue giovedì 26 febbraio alle ore 18.00 con la conferenza del dott. Emiliano Mori (CNR), Specie in movimento: conservare la natura in un mondo che cambia, dedicata al tema delle specie aliene invasive e alle sfide della gestione della biodiversità in un contesto globale in rapido mutamento.
Domenica 1 marzo, con due turni mattutini e pomeridiani, si terrà il corso di disegno naturalistico Disegnare la biodiversità: osservare per capire la vita, a cura di Paola Gasparotto, che tornerà anche sabato 14 marzo, offrendo un’occasione per unire osservazione scientifica ed espressione artistica.
Giovedì 5 marzo alle ore 18.00, il prof. Alessio Mortelliti (Università di Trieste) guiderà il pubblico alla scoperta di Topi coraggiosi e scoiattoli ansiosi, una conferenza che esplora come la personalità dei piccoli mammiferi possa influenzare il funzionamento degli ecosistemi.
Grande attenzione è rivolta anche ai più giovani: sabato 7 marzo e sabato 21 marzo, nel pomeriggio, il laboratorio Crea il tuo animale evoluto, a cura di Kaleidoscienza, introdurrà in modo creativo e partecipativo i concetti di adattamento ed evoluzione.
Martedì 10 marzo alle ore 18.00, la prof.ssa Cinzia Chiandetti (Università di Trieste) presenterà la conferenza The good vibes, dedicata alla percezione delle vibrazioni nel mondo animale, riprendendo suggestioni già presenti nel pensiero di Darwin.
Giovedì 19 marzo alle ore 18.00 è prevista la proiezione del documentario Animali selvatici e dove curarli, prodotto da Incipit Film per RaiPlay, con l’introduzione del dott. Stefano Pesaro (Università di Udine), che racconterà il lavoro del Centro di Recupero Fauna Selvatica regionale.
La rassegna si concluderà domenica 29 marzo con una passeggiata naturalistica guidata nel Biotopo delle Risorgive di Flambro, un’occasione per osservare direttamente un ecosistema relitto della pianura friulana e riflettere sull’importanza della tutela della biodiversità locale.