Dalle pietre ai borghi, il Friuli delle storie rivive nel nuovo volume di Elisa De Simon
L’autrice legata a San Daniele, Osoppo e Buja raccoglie 182 racconti illustrati in un libro dedicato alla memoria popolare friulana.
C’è un Friuli che passa di bocca in bocca, fatto di racconti ascoltati da bambini, credenze antiche e vicende che restano aggrappate ai paesi. È questo il filo scelto da Elisa De Simon per il suo nuovo libro, “Storie e leggende del Friuli”, un volume illustrato che mette insieme 182 testi e altrettante immagini.
Per Prima Friuli, il valore dell’opera sta soprattutto nel suo sguardo sul territorio: non un semplice elenco di leggende, ma un lavoro costruito attorno a luoghi, memorie e atmosfere che appartengono alla cultura friulana. Il libro si sviluppa in 385 pagine e prova a custodire un patrimonio che per anni è vissuto soprattutto nella tradizione orale.
Un viaggio dentro l’immaginario friulano
Il sottotitolo del volume, “A chi sa ancora ascoltare il sussurro delle antiche pietre”, chiarisce subito l’impostazione del progetto. Le pagine accompagnano il lettore tra castelli, borghi, montagne e scorci del Friuli, in un percorso dove realtà, ricordo e invenzione si intrecciano.
Accanto ai racconti che derivano dal patrimonio popolare trovano posto anche testi nuovi, pensati però nello stesso solco delle narrazioni tramandate nel tempo. L’idea, in sostanza, è quella di restituire la voce di un mondo che nelle case e nelle comunità locali ha rappresentato per decenni una forma di memoria condivisa.
Le 182 illustrazioni inserite nel libro non hanno un ruolo marginale: accompagnano ogni storia e contribuiscono a dare unità a un progetto che vuole essere anche visivo, oltre che narrativo.
Le radici friulane dell’autrice
Elisa De Simon è nata a San Daniele del Friuli, ha vissuto la crescita a Osoppo e oggi abita a Buja. Il suo legame con questa parte della regione attraversa quindi più comunità del territorio collinare friulano, un elemento che si riflette anche nell’attenzione dedicata alle radici locali.
Dopo il terremoto del 1976 trascorse alcuni anni a Milano insieme alla famiglia, prima del ritorno in Friuli. Nella vita professionale lavora come assistente di studio odontoiatrico, ma da sempre affianca a questa attività una forte inclinazione per l’espressione artistica.
Nel tempo ha coltivato interessi che vanno dalla pittura alla scultura, dalla lavorazione del legno al mosaico, fino alla produzione artigianale di saponi. In questo libro quella sensibilità creativa si traduce in un progetto dedicato alla memoria collettiva friulana.
Un libro pensato per conservare le storie
Il nucleo dell’opera nasce dal desiderio di non disperdere quel repertorio di racconti che un tempo trovava spazio nelle serate in famiglia, nelle stalle, attorno al fuoco o nei momenti condivisi durante l’inverno. Più che una raccolta nostalgica, il volume si presenta come un tentativo di tenere insieme generazioni diverse attraverso le parole del territorio.
Per chi è interessato alla cultura popolare del Friuli, “Storie e leggende del Friuli” è disponibile in formato cartaceo su Amazon al prezzo di 47 euro. La scheda del volume indica 385 pagine complessive, 182 storie e 182 immagini: numeri che danno la misura di un lavoro ampio, costruito attorno a uno dei patrimoni meno visibili ma più identitari della regione.