Dall’aula regionale tre indirizzi per il Friuli: clima nei Comuni, amianto in quota e mercati più sicuri
Via libera in Consiglio a tre ordini del giorno collegati all’assestamento: al centro adattamento urbano, risanamento dei bivacchi e rete elettrica per i mercati.
Nel passaggio sull’assestamento di bilancio, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha dato il via libera a tre ordini del giorno che toccano questioni molto concrete per il territorio: la capacità dei Comuni di affrontare il caldo e gli eventi estremi, la rimozione dell’amianto dai bivacchi alpini e il miglioramento degli allacci elettrici nei mercati su area pubblica.
Le proposte portano la firma del consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell. Pur non essendo entrate nel testo con gli emendamenti presentati in precedenza, con il voto dell’Aula diventano ora un indirizzo politico formale affidato alla Giunta regionale.
Comuni più attrezzati davanti a caldo e piogge intense
Uno dei punti approvati guarda alla tenuta dei centri urbani friulani di fronte a un clima sempre più difficile da gestire. L’indicazione rivolta all’esecutivo regionale è quella di valutare strumenti di sostegno per aiutare gli enti locali a misurare la propria vulnerabilità climatica e a programmare interventi di adattamento.
Tra le azioni richiamate compaiono più verde in città, opere per contenere le isole di calore, una gestione più efficace delle acque piovane e la predisposizione di rifugi climatici. Il tema si lega ai periodi di temperature elevate, ai fenomeni meteorologici più violenti e alle criticità del dissesto idrogeologico che interessano anche il Friuli.
Bivacchi alpini, l’attenzione si sposta sulle bonifiche
Un secondo ordine del giorno riguarda la presenza di materiali contenenti amianto nei bivacchi alpini del Friuli Venezia Giulia. L’atto chiede alla Regione di prendere in esame misure contributive dedicate, così da favorire gli interventi di risanamento dove necessari.
Il nodo non riguarda soltanto la tutela sanitaria. In gioco c’è anche la fruibilità in sicurezza di strutture che rappresentano un riferimento per escursionisti e appassionati della montagna, oltre che un tassello importante dell’offerta naturalistica regionale.
Mercati pubblici e alimenti, focus sulla rete elettrica
Il terzo indirizzo approvato punta invece sui mercati ambulanti e sulle aree pubbliche di vendita. L’obiettivo è rafforzare le infrastrutture elettriche a servizio dei banchi, tema che diventa ancora più sensibile con l’aumento delle temperature.
La questione investe direttamente la corretta conservazione dei prodotti e quindi la continuità della catena del freddo. Un potenziamento degli impianti, nelle intenzioni dell’ordine del giorno, servirebbe a dare maggiori garanzie sul piano della sicurezza alimentare e a sostenere il lavoro degli operatori.
Per Honsell, l’approvazione dei tre atti rappresenta un passaggio utile per collocare questi dossier tra le priorità dell’agenda regionale. Il passaggio politico è stato compiuto; il punto, adesso, sarà capire se agli indirizzi votati seguiranno misure concrete per Comuni, aree montane e mercati del Friuli Venezia Giulia.