Dalla revisione dei conti con Insiel 8,5 milioni per opere regionali: quota maggiore a Trieste
Nel ddl multisettoriale via libera a nuove destinazioni di spesa: Motorizzazione civile, patrimonio pubblico, consumi energetici e manutenzioni.
Una parte dei risparmi maturati dalla Regione cambia ora destinazione e finisce su nuovi capitoli di spesa. Nell'esame del disegno di legge multisettoriale 2026, il Consiglio regionale ha approvato la norma che consente di impiegare circa 8,5 milioni di euro per interventi sul patrimonio pubblico e per altre esigenze amministrative.
Il provvedimento è stato illustrato in Aula dall'assessore al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari, che ha indicato come voce principale dell'operazione il finanziamento della nuova sede della Motorizzazione civile di Trieste. Per quell'intervento vengono destinati 5 milioni di euro, cifra che completa la copertura necessaria alla realizzazione dell'opera.
Come nascono le risorse
Le somme arrivano dalle economie registrate dalla Direzione regionale dopo il riassetto dei rapporti finanziari con Insiel. Il cambio di impostazione, introdotto con una precedente norma del Consiglio, ha sostituito il meccanismo basato sulle fatture con il trasferimento diretto delle risorse utili allo svolgimento delle attività.
Secondo quanto spiegato durante la discussione, questo nuovo schema, anche alla luce del confronto con l'Agenzia delle Entrate, ha permesso di evitare l'applicazione dell'Iva che gravava sul sistema precedente. Da qui un risparmio vicino ai 13 milioni di euro, del quale una quota già disponibile in bilancio viene ora reindirizzata attraverso il ddl.
Le voci principali dell'assestamento
Il capitolo più consistente riguarda dunque Trieste, con i fondi per la Motorizzazione civile prevista in via Valmaura 7. Si tratta di un intervento atteso da tempo e ora sostenuto dall'intera copertura economica necessaria.
Accanto a questo stanziamento, 2 milioni vengono assegnati al programma di efficientamento energetico degli immobili regionali. La nuova somma si aggiunge ai 15,3 milioni già messi in campo in precedenza e servirà ad allargare gli interventi ad altri edifici ancora esclusi dalla pianificazione, in aree diverse dal capoluogo giuliano.
Un ulteriore stanziamento da 500mila euro va invece all'Ente di decentramento regionale di Trieste per lavori di manutenzione a Palazzo Garlatti. L'obiettivo indicato è adeguare l'immobile alle necessità della nuova Provincia di Trieste nel percorso collegato alla riforma degli enti provinciali.
Effetti anche sul funzionamento dei Comuni
Nel pacchetto approvato trova spazio anche una misura di semplificazione amministrativa che riguarda le concessioni comunali di durata fino a trenta giorni. La disposizione elimina un termine ormai superato, fissato al primo gennaio 2024.
Resta invece confermato l'obbligo per i Comuni di dotarsi di un regolamento specifico per disciplinare questo tipo di concessioni. È un passaggio meno visibile rispetto agli stanziamenti per le opere, ma inserito nello stesso articolo approvato dal Consiglio regionale e destinato a incidere sull'operatività degli enti locali.
Per il Friuli Venezia Giulia l'intervento rappresenta quindi un doppio passaggio: da un lato il recupero di risorse interne attraverso un diverso assetto gestionale, dall'altro la loro riallocazione su sedi pubbliche, manutenzioni e contenimento dei consumi energetici, con un impatto che tocca più territori della regione.