Dal vino di Prata alla Pitina delle Valli: l’abbinamento autunnale che racconta il Friuli
Le Monde sceglie la Pitina IGP di Borgo Titol per accompagnare il .73 Merlot DOC 2022: un incontro tra pianura pordenonese e tradizione montana.
C’è un filo tutto friulano che unisce la pianura di Prata di Pordenone alle Valli Pordenonesi, e passa attraverso due prodotti molto riconoscibili del territorio. Per la stagione autunnale 2026, la cantina Le Monde ha deciso di affiancare il .73 Merlot DOC 2022 alla Pitina IGP di Borgo Titol, portando nello stesso racconto una etichetta della provincia e una delle preparazioni più identitarie dell’area montana.
La scelta punta su sapori decisi, adatti al periodo in cui tornano piatti più intensi e una cucina legata alla tradizione. Da una parte c’è un rosso strutturato e persistente, dall’altra una specialità dal profilo sapido, con il segno caratteristico dell’affumicatura.
Per il territorio pordenonese è anche un abbinamento che mette in relazione due anime della stessa area: la produzione vitivinicola della bassa e un presidio gastronomico che appartiene alla memoria delle vallate. Un accostamento che rafforza l’idea di una filiera locale capace di parlare con linguaggi diversi ma complementari.
Un incontro tra Prata e Tramonti di Sopra
Le Monde, realtà con sede a Prata di Pordenone, inserisce questa proposta nel percorso dedicato ai vini della collezione “Icone” e ai prodotti simbolo del Friuli Venezia Giulia. In questo caso il dialogo si apre con Borgo Titol, azienda agricola familiare che lavora a Tramonti di Sopra e continua la produzione della Pitina.
L’elemento comune non è solo gastronomico. A fare da cornice c’è anche il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, che accomuna esperienze produttive differenti ma legate alla qualità e alla valorizzazione del patrimonio regionale.
Il Merlot .73 e la storia da cui nasce
Dietro il nome .73 c’è una vicenda personale. Il numero richiama infatti il 1973, anno di nascita di Guido, fratello di Alex Maccan, scomparso prematuramente e molto legato a questo vitigno. Da quel ricordo ha preso forma il progetto di un Merlot dedicato.
Come spiegato da Alex Maccan, dopo anni di prove la prima uscita arrivò con l’annata 2016 in duemila bottiglie. Oggi la produzione sfiora quota 3000. Il vino si presenta con un colore rosso rubino che tende al granato; al naso esprime frutti di bosco, mora, ciliegia e viola, con leggere note tostate e una evidente componente minerale. Al palato risulta ampio, caldo, rotondo e lungo nella persistenza.
La Pitina, specialità antica delle Valli Pordenonesi
Ad accompagnare il Merlot è la Pitina IGP di Borgo Titol, prodotto profondamente legato alla gastronomia friulana. Si tratta di un salume non insaccato, di forma semisferica, tradizionalmente realizzato con carni ovine, caprine o di selvaggina ungulata, rivestito con farina di mais, poi affumicato naturalmente e lasciato stagionare.
Il risultato è un gusto complesso, saporito e marcato dalla nota di fumo. Può essere proposta in fette sottili, come un salume, oppure servita cotta secondo uso tradizionale, spesso insieme alla polenta.
Le sue origini risalgono almeno alla prima metà dell’Ottocento e vengono ricondotte alle Valli Pordenonesi, in particolare al borgo di Frasseneit. Secondo la tradizione nacque come soluzione per conservare la carne nei mesi invernali e limitarne gli sprechi. È da questa storia che prende continuità il lavoro portato avanti oggi da Borgo Titol.
Un abbinamento che valorizza l’identità friulana
L’accostamento tra il .73 Merlot DOC 2022 e la Pitina IGP non si limita a una proposta stagionale. Mette insieme infatti una bottiglia nata da una memoria familiare e una preparazione che custodisce un’eredità collettiva delle montagne pordenonesi.
Per Prima Friuli, il dato più interessante è proprio questo: il dialogo tra aree diverse della regione, dalla zona di Prata di Pordenone fino a Tramonti di Sopra, attraverso prodotti che restano fortemente ancorati ai luoghi da cui provengono. Un racconto enogastronomico che, più che inseguire una tendenza, torna alle radici del Friuli.