Dal turismo alle scuole, via libera in Regione a un pacchetto da 98 milioni
Il Consiglio regionale approva l’assestamento autunnale: risorse per imprese, agricoltura, viabilità, impianti sportivi, Comuni e sostegno sociale.
Settantotto? No, quasi cento. La correzione d’autunno dei conti regionali vale 98 milioni di euro e ridisegna gli ultimi interventi dell’anno in Friuli Venezia Giulia, con una distribuzione che tocca attività economiche, opere sul territorio, sport, cultura e misure sociali.
Il provvedimento ha ottenuto il via libera del Consiglio regionale nella seduta serale. A illustrarne il senso politico e finanziario è stata l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha collegato la manovra sia alle maggiori entrate fiscali sia al riassetto delle risorse disponibili nella parte finale dell’esercizio.
Secondo quanto spiegato dalla Regione, una quota rilevante deriva dalle compartecipazioni al gettito dei tributi erariali, pari a 46 milioni, mentre il resto arriva da una rimodulazione del bilancio. L’obiettivo indicato è rafforzare il sistema produttivo e accompagnare famiglie ed enti del territorio in una fase ancora segnata dal peso dei costi energetici.
Le voci più consistenti tra imprese e turismo
Tra i capitoli più robusti c’è quello dedicato ad attività produttive e turismo, che assorbe 23 milioni. Dieci milioni vengono indirizzati al piano triennale degli investimenti di PromoTurismoFVG, altri dieci al Fondo di rotazione per le iniziative economiche.
Nello stesso settore trovano spazio anche 2 milioni per aiutare le imprese nell’installazione di impianti fotovoltaici e un milione destinato a start-up giovanili e spin-off imprenditoriali. Una scelta che conferma il peso attribuito dalla Regione alla competitività delle aziende e all’innovazione.
Territorio, viabilità e patrimonio edilizio
La seconda area per entità di risorse è quella di infrastrutture e territorio, con 24 milioni complessivi. In questo pacchetto rientrano 5,19 milioni per la viabilità complementare alle autostrade e per i passaggi a livello, 4 milioni per le energie rinnovabili e altri 4 milioni per l’Interporto di Pordenone.
La manovra stanzia inoltre 3 milioni per l’edilizia agevolata, altri 3 milioni per il riuso e l’efficientamento energetico degli immobili privati e 3 milioni per l’edilizia scolastica. Per il Friuli significa nuove leve finanziarie che possono incidere sia sulla sicurezza degli edifici sia sulla qualità delle infrastrutture locali.
Agricoltura, impianti sportivi e iniziative nei Comuni
Un altro capitolo importante riguarda il sistema agroalimentare, forestale e ittico, al quale vanno poco più di 22 milioni. Di questi, 11 milioni alimentano la sezione speciale del Fondo di rotazione agricolo, mentre 10 milioni sono destinati alle imprese del comparto per compensare gli effetti del caro carburante.
Per cultura e sport vengono messi a bilancio 16,76 milioni. La cifra più significativa, quasi 6 milioni, è riservata all’adeguamento degli impianti sportivi. A questi si aggiungono 3 milioni per gli Eyof 2027 e un milione ai Comuni per eventi e iniziative natalizie, una voce che può avere ricadute dirette anche sui centri friulani impegnati nella programmazione di fine anno.
Energia, sociale e gli altri interventi
All’area ambiente, energia e sviluppo sostenibile sono assegnati 4,45 milioni. Fra le misure previste ci sono 2,5 milioni per Comuni e università, con l’obiettivo di sostenere interventi di efficientamento energetico e autoconsumo, mentre un milione va ad Arpa per investimenti e attrezzature.
Sul versante sociale la manovra prevede 1,5 milioni per rafforzare la quota perequativa del Fondo sociale per la disabilità. Ci sono poi circa 722 mila euro per autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione, 595 mila euro per patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi e 250 mila euro per un finanziamento straordinario a Friuli Innovazione nell’ambito di lavoro, formazione, istruzione e famiglia.
Nelle parole dell’assessore Zilli, questo passaggio chiude il lavoro finanziario del 2026 e si inserisce nel percorso già avviato con la legge di bilancio. Per il Friuli il dato politico più evidente è la conferma di una manovra molto diffusa, che non concentra le risorse su un solo settore ma le spalma su impresa, servizi, scuole, sport e amministrazioni locali.