Dal MIB Trieste uno studio sul peso delle donne nelle cantine italiane
La business school triestina firma una ricerca che collega leadership femminile, imprese di famiglia e nuovi modelli decisionali nel vino.
Il mondo del vino italiano viene osservato da Trieste attraverso una lente precisa: quella dei ruoli guida femminili e del loro effetto sulle scelte aziendali. È questo il cuore della nuova pubblicazione del MIB Trieste School of Management, dedicata all’evoluzione della governance nelle imprese vitivinicole.
Per il Friuli Venezia Giulia, dove il comparto del vino rappresenta una componente riconoscibile dell’economia e dell’identità produttiva, il tema tocca un nodo concreto: come stanno cambiando le aziende tra passaggi generazionali, organizzazione interna e strategie di sviluppo.
Lo studio, uscito a maggio 2026, porta la firma di Gabriella Iacono e Pierpaolo Penco ed è stato sviluppato nell’ambito del Leadership Lab della scuola di management triestina. Il titolo del lavoro è “Il ruolo della leadership femminile nell’evoluzione dei modelli di governance nelle aziende vitivinicole”.
Un tema che riguarda anche il tessuto produttivo regionale
La ricerca mette in relazione il settore del vino con le trasformazioni che stanno investendo le organizzazioni: cambiamenti economici, nuovi equilibri geopolitici, innovazione tecnologica e digitalizzazione. In questo contesto, la sola gestione operativa non viene più considerata sufficiente per orientare le imprese.
Secondo l’impostazione del lavoro, servono figure capaci di accompagnare il cambiamento, coinvolgere i collaboratori e dare coerenza alle decisioni. Da qui l’attenzione alle donne nei ruoli apicali, lette non come presenza simbolica ma come parte attiva nell’evoluzione dei modelli di governo aziendale.
Il focus sulle cantine e sulle imprese familiari
L’analisi si concentra in particolare sulle aziende vitivinicole, con uno sguardo rivolto alle realtà familiari, dove il rapporto tra continuità e innovazione pesa in modo particolare. Il lavoro colloca la leadership femminile all’incrocio tra approccio relazionale, stewardship theory e studi sulla governance delle imprese di famiglia.
Ne emerge un quadro teorico multilivello che prova a leggere insieme cultura d’impresa, distribuzione del potere decisionale e cambiamento organizzativo. Il vino, in questo schema, non viene trattato soltanto come filiera economica, ma come ambiente produttivo in cui si ridefiniscono ruoli e responsabilità.
Per una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, dove il rapporto con i mercati esteri è strutturale, il ragionamento si inserisce anche nel dibattito più ampio sulla competitività dell’export italiano.
Il lavoro del Leadership Lab del MIB
La pubblicazione rientra nelle attività del Leadership Lab, la struttura interna con cui il MIB sviluppa studi e approfondimenti dedicati al tema della leadership. L’obiettivo è consolidare il profilo della scuola non solo sul piano della formazione, ma anche su quello della produzione di contenuti e analisi.
Nel testo introduttivo viene richiamato il peso che questi argomenti hanno da tempo nei percorsi MBA e nelle attività di executive education del MIB, sia nei programmi aperti sia in quelli costruiti per le imprese. In questo caso, l’elemento distintivo sta nell’incontro tra competenze che di solito seguono percorsi differenti.
Da una parte ci sono leadership e comportamento organizzativo, dall’altra il wine business management. L’incrocio tra i due ambiti punta a offrire una lettura più completa del settore vitivinicolo, includendo non solo i numeri del mercato ma anche le dinamiche interne che orientano le scelte.
I profili dei due autori
Gabriella Iacono lavora sui temi delle competenze relazionali e organizzative, occupandosi di comunicazione interpersonale, dinamiche di gruppo e team building. È specializzata in Process Counseling, coordina la didattica nell’Area di Sviluppo della Leadership dell’Executive MBA del MIB Trieste School of Management ed è membro della S.I.Co. Nello studio ha seguito la parte quantitativa.
Pierpaolo Penco è direttore del Corso Executive in Wine Business Management del MIB Trieste School of Management e docente di Marketing del vino. Ricopre inoltre il ruolo di Senior Visiting Professor alla School for Viticulture and Enology dell’Università di Nova Gorica, in Slovenia. Nel progetto ha curato la fase qualitativa e l’analisi del comparto.
Entrambi fanno capo al MIB Trieste School of Management, con sede in Largo Caduti di Nassiriya 1 a Trieste. La pubblicazione è stata stampata nel capoluogo giuliano da Riccigraf e porta la data di maggio 2026, confermando l’attenzione della scuola triestina per un tema che intreccia impresa, leadership e trasformazioni del settore vino.