Dal Cividalese all’irrigazione, tre proposte in Assestamento bis con ricadute sul Friuli
Miani presenta tre ordini del giorno: collegamento ciclabile tra Fvg 3 e Sp 48, invasi per l’agricoltura e segnale mobile più stabile lungo le grandi tratte regionali.
Mobilità quotidiana, acqua per i campi e connessioni telefoniche più affidabili: sono questi i tre fronti su cui si concentrano gli ordini del giorno depositati nell’ambito dell’Assestamento bis in Consiglio regionale. Tra i temi toccati, uno riguarda direttamente il Cividalese e punta a rafforzare i collegamenti su due ruote in un’area dove sicurezza e accessibilità restano questioni molto sentite.
A presentare le proposte è il consigliere regionale della Lega Elia Miani, che in una nota lega i tre interventi a problemi concreti segnalati da cittadini, amministrazioni locali e mondo produttivo. L’impostazione, nelle intenzioni del proponente, è quella di agire su nodi pratici che incidono sia sulla qualità della vita sia sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Nel Cividalese l’ipotesi di un nuovo tratto per le biciclette
Il primo ordine del giorno si concentra sulla rete ciclabile dell’area cividalese. La richiesta è di valutare la realizzazione di un collegamento tra la Fvg 3 e la Sp 48, con l’obiettivo di rendere più lineari e sicuri gli spostamenti in bicicletta.
Secondo Miani, un’infrastruttura di questo tipo potrebbe avere una doppia funzione: da una parte favorire l’uso quotidiano della bici, dall’altra sostenere la fruizione turistica lenta, con possibili effetti anche sulle attività economiche del territorio. Il tema, per una zona come il Cividalese, si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione della mobilità alternativa.
Acqua e agricoltura, attenzione a Torreano di Cividale
Un secondo capitolo riguarda la risorsa idrica, tema sempre più centrale per il comparto agricolo friulano. L’ordine del giorno propone di lavorare sugli invasi idraulici multifunzionali e di attivare un coordinamento stabile con i Consorzi di bonifica e con le rappresentanze del settore, così da seguire i progetti di accumulo e riuso dell’acqua e snellire i passaggi autorizzativi.
Nel testo viene indicata anche la zona di Torreano di Cividale come possibile sito idoneo, da destinare in via prioritaria all’irrigazione delle colture. L’idea, nelle parole del consigliere, è passare da una gestione legata alle sole emergenze a una programmazione di medio e lungo periodo, attraverso il recupero delle strutture già esistenti e la valutazione di nuove soluzioni per l’accumulo.
Il nodo della copertura mobile lungo le infrastrutture
Il terzo ordine del giorno sposta l’attenzione sulla connettività durante gli spostamenti. Nel mirino ci sono i tratti regionali dove il segnale mobile e internet risulta debole o assente, in particolare in tunnel, gallerie e nei collegamenti stradali e ferroviari costieri dell’area triestina.
La proposta chiede una verifica delle criticità presenti e l’individuazione di interventi utili a ridurre le zone senza copertura. Per Miani, il tema non riguarda soltanto la comodità di chi viaggia, ma anche un aspetto legato alla sicurezza, soprattutto quando si verificano incidenti o situazioni di emergenza.
Le tre iniziative, pur toccando ambiti diversi, seguono una linea comune: intervenire su infrastrutture e servizi che hanno un impatto diretto sulla vita del Friuli, dalle esigenze del Cividalese fino alle necessità del sistema agricolo e dei collegamenti regionali. Sarà ora il confronto in sede di Assestamento bis a chiarire quali margini concreti potranno avere le proposte presentate.