Dagli hub Usa all’innovazione friulana: anche Udine nella missione di Area Science Park
Dieci imprese deep tech italiane volano tra California e Seattle con il programma di Area Science Park. Nel gruppo c’è anche EMC Gems, realtà con sede a Udine.
C’è anche un’impresa udinese nel gruppo di startup italiane che, a fine ottobre, prenderà parte a un percorso negli Stati Uniti dedicato all’innovazione ad alta intensità tecnologica. L’iniziativa rientra nel programma Deep Tech Revolution promosso da Area Science Park, polo di riferimento nazionale con base a Trieste.
Per il Friuli Venezia Giulia la missione ha un rilievo particolare: accanto al ruolo di Area Science Park, tra i dieci progetti selezionati compare infatti EMC Gems di Udine, attiva nelle simulazioni elettromagnetiche avanzate e nei digital twin per la progettazione di dispositivi elettronici.
Una vetrina internazionale per startup e ricerca applicata
La study visit è in calendario dal 26 al 30 ottobre e toccherà San Francisco, la Silicon Valley e Seattle. L’obiettivo è mettere le imprese partecipanti a contatto con ambienti nei quali ricerca, industria e investimenti dialogano ogni giorno, aprendo spazi di collaborazione sul piano tecnologico e commerciale.
Il percorso è pensato per realtà che lavorano su frontiere scientifiche complesse e che, per crescere, hanno bisogno non solo di risorse economiche ma anche di relazioni qualificate, accesso a competenze specialistiche e confronto con mercati internazionali maturi.
Il programma negli Stati Uniti
La prima parte del viaggio si svilupperà nell’area di San Francisco, con una giornata iniziale dedicata alla comprensione dell’ecosistema imprenditoriale americano. Sono previste poi tappe al campus di Berkeley della University of California e al Lawrence Berkeley National Laboratory, oltre a momenti di confronto con ricercatori della rete ISSNAF, che riunisce studiosi italiani impegnati in Nord America.
Nel calendario rientrano anche visite a SRI International e a MBC BioLabs. A seconda dei diversi settori di attività, alcune startup avranno appuntamenti mirati: per le realtà delle scienze della vita è previsto un passaggio da ImYoo, mentre quelle impegnate su energia e clima incontreranno i ricercatori del centro di ricerca e sviluppo di Bosch, con la possibilità di illustrare i propri progetti anche al fondo di corporate venture capital del gruppo.
La seconda parte della missione si sposterà a Seattle, dove il programma comprende incontri con grandi aziende come Microsoft e T-Mobile, una visita a 9Zero, hub focalizzato sulle climate tech, e un passaggio ai Washington Clean Energy Testbeds, struttura dedicata al sostegno della ricerca e della commercializzazione di tecnologie per l’energia pulita.
Il peso del Friuli nel progetto
Per Prima Friuli il dato più significativo è il doppio legame territoriale dell’iniziativa: da un lato Area Science Park, nato e cresciuto nel sistema della ricerca regionale; dall’altro la presenza di EMC Gems, che porta Udine dentro un contesto internazionale dove si incrociano industria avanzata, università e investitori.
La partecipazione della startup friulana conferma come anche dal territorio possano emergere competenze inserite in filiere tecnologiche molto specialistiche, in questo caso legate alla progettazione elettronica e alla simulazione numerica ad alto livello.
Che cos’è Deep Tech Revolution
Deep Tech Revolution è il programma con cui Area Science Park sostiene la crescita di imprese basate su tecnologie di frontiera in quattro ambiti: scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita. L’avvio operativo risale a febbraio 2026.
In un primo momento il piano prevedeva il sostegno a cinque startup. Dopo la valutazione delle candidature ricevute, 80 da 14 regioni italiane, Area Science Park ha scelto di aumentare la dotazione complessiva da 1 a 2 milioni di euro, estendendo così il percorso ad altre cinque realtà.
Per ciascuna impresa il sostegno ammonta a 200mila euro, suddivisi tra contributo a fondo perduto e servizi tecnologici per ricerca, sviluppo e accompagnamento alla crescita. Tra gli elementi centrali del programma c’è anche l’accesso a laboratori e infrastrutture avanzate, dalla genomica alla microscopia elettronica, fino alle piattaforme di calcolo ad alte prestazioni.
Le parole di Area Science Park
«Con Deep Tech Revolution vogliamo accompagnare le startup non soltanto nello sviluppo delle loro tecnologie, ma anche nel percorso che porta i risultati della ricerca verso il mercato», ha spiegato Roberto Pillon, responsabile della Business Generation Unit di Area Science Park.
Secondo Pillon, il confronto con i maggiori ecosistemi internazionali dell’innovazione rappresenta un passaggio rilevante per progetti scientificamente avanzati, che per consolidarsi hanno bisogno di connessioni, competenze e partner con cui trasformare la ricerca in applicazioni concrete.
Le dieci startup coinvolte
La prima coorte comprende Soundsafe Care di Pisa, Yeastime di Roma, Novac di Modena, Magnetic Future di Bologna e SatEnlight di Milano. A queste si sono aggiunte successivamente LivGemini di Roma, Antares Electrolysis di Genova, DNAswitch di Padova, EMC Gems di Udine e Rotonium di Padova.
I campi di lavoro sono molto diversi: robotica chirurgica, biotecnologie, accumulo energetico, superconduttività, comunicazioni satellitari, idrogeno, nuove terapie, simulazione digitale e quantum computing. Un panorama che restituisce bene la direzione scelta da Area Science Park e, per il Friuli, offre anche un segnale preciso: il territorio è parte di una filiera dell’innovazione che guarda ormai stabilmente oltre i confini regionali e nazionali.