Da Venzone alla Basilica di Santa Croce: “Psalms” porta il Friuli culturale nel cuore di Roma
Il 15 luglio l’oratorio nato per il cinquantenario del sisma friulano sarà eseguito a Roma con Giancarlo Giannini voce recitante e Valter Sivilotti alla direzione.
Il percorso partito in Friuli per ricordare il terremoto del 1976 approda ora nella capitale. Mercoledì 15 luglio 2026, alle 19, la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme ospiterà “Psalms - Friuli 1976_2026”, progetto musicale che dopo le prime esecuzioni sul territorio regionale viene presentato a Roma come una delle espressioni più significative della scena culturale friulana.
Per il Friuli non si tratta soltanto di una trasferta artistica, ma di un passaggio simbolico: un’opera nata dentro la memoria civile della ricostruzione arriva in un contesto nazionale, inserita nella due giorni con cui la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia mette in vetrina il proprio patrimonio creativo, nel solco di GO!2025 e del cammino verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
Un progetto nato dalla memoria del sisma
L’oratorio era stato presentato per la prima volta in maggio tra Venzone e Villa Manin, all’interno delle iniziative dedicate al cinquantesimo anniversario del terremoto. Da quel debutto in terra friulana prende ora slancio una nuova tappa, che porta a Roma un lavoro costruito attorno ai Salmi e legato in modo profondo alla storia recente della regione.
Alla base ci sono otto pagine musicali ispirate ai testi biblici, composte da Kenny Wheeler, musicista canadese considerato una figura di primo piano del jazz internazionale. Quelle musiche affondano le loro radici in un rapporto con il Friuli nato alla fine degli anni Novanta, dopo una sua visita e un concerto sul territorio.
Il recupero della partitura e la nuova esecuzione
Per anni questo materiale è rimasto senza una vera esecuzione pubblica. A riaprirlo e riportarlo alla scena è stato Glauco Venier, compositore e pianista friulano, che aveva ricevuto la partitura dallo stesso Wheeler e ne ha curato una revisione completa, insieme agli adattamenti orchestrali e alla direzione artistica del progetto.
Il lavoro è stato ripensato per un organico ampio, con fiati, violino, organo, coro e voci soliste. Dopo questa nuova vita concertistica, la partitura sarà destinata all’Archivio Kenny Wheeler della Royal Academy of Music di Londra, coinvolta come partner del progetto.
Giannini legge i Salmi, Sivilotti dirige
La serata romana aggiunge un elemento di forte richiamo: i testi dei Salmi saranno affidati alla voce di Giancarlo Giannini, chiamato a introdurre e accompagnare la parte musicale con la lettura. Sul podio ci sarà Valter Sivilotti, nome ben conosciuto in Friuli per il suo lavoro di compositore e direttore.
Accanto a loro, Glauco Venier sarà anche al pianoforte. La componente vocale comprende l’ensemble Odechaton guidato da Paolo Da Col, mentre la parte strumentale sarà sostenuta da L’Insiùm Ensemble, formazione che raccoglie musicisti presenti da anni nelle scene jazzistiche italiane e internazionali.
Gli interpreti e la rete che sostiene l’iniziativa
Nell’organico figurano Cristina Renzetti alla voce, Daniele Richiedei al violino, Alfonso Deidda al sax baritono, Marcello Allulli al sax soprano, Mirko Cisilino al flicorno, Sergio Bernetti al trombone, Glauco Benedetti alla tuba, Riccardo Chiarion alla chitarra, Giulio Scaramella all’organo, Alessio Zoratto al contrabbasso e Alessandro Paternesi alle percussioni. Completano l’esecuzione Giannini come voce recitante, Venier al pianoforte e Sivilotti alla direzione.
La produzione è firmata da Euritmica Associazione Culturale di Udine, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, della Fondazione Friuli, dell’Assessorato regionale alla Cultura e dell’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli. Tra i partner artistici ci sono anche il Conservatorio J. Tomadini di Udine e la Royal Academy of Music di Londra.
Il trasferimento a Roma conferma così la capacità del Friuli di trasformare la propria memoria in proposta culturale contemporanea. “Psalms - Friuli 1976_2026” si presenta nella capitale come un progetto che unisce ricordo, ricerca musicale e identità regionale, portando fuori dai confini locali una storia nata qui.