Da Udine arriva in libreria il racconto di una partita impossibile nella Bosnia in guerra
Bottega Errante Edizioni pubblica il nuovo libro di Gianni Galleri: al centro la corsa dello Sloboda Tuzla verso Sarajevo assediata per una finale di basket.
C’è anche una forte impronta friulana nell’uscita di "La finale di Sarajevo", il nuovo volume di Gianni Galleri pubblicato da Bottega Errante Edizioni, casa editrice con sede a Udine. Il libro riporta alla luce un episodio poco frequentato dalla memoria pubblica: una finale di pallacanestro giocata nella Bosnia travolta dalla guerra.
Il cuore del racconto è il viaggio dello Sloboda Tuzla verso Sarajevo, in un momento in cui entrare nella capitale bosniaca significava muoversi dentro uno degli scenari più drammatici d’Europa. Non una semplice storia sportiva, quindi, ma una vicenda in cui il campo da gioco incrocia assedio, sopravvivenza e scelte estreme.
Un’uscita che parte da Udine e guarda ai Balcani
Il volume entra nella collana Camera con vista come numero 67 e si inserisce in un percorso editoriale che da tempo guarda all’Europa orientale e all’area balcanica. In questo caso Galleri sceglie un fatto rimasto a lungo sullo sfondo: il primo campionato bosniaco di basket e la finale raggiunta attraversando una realtà segnata dai cecchini, dalle distruzioni e da una quotidianità spezzata.
La prospettiva scelta dall’autore passa anche attraverso la testimonianza di Drago Zec, oggi residente in Italia, che visse direttamente quella stagione. Mentre in tanti cercavano una via per allontanarsi da Sarajevo, alcuni giocatori compivano il tragitto opposto per disputare una partita. È questo rovesciamento, quasi assurdo e proprio per questo potentissimo, a dare forza al libro.
Quando la cronaca sportiva diventa racconto storico
Galleri imposta il lavoro come un reportage narrativo. Si muove sui luoghi, raccoglie voci, ascolta i protagonisti e rimette insieme tasselli dispersi. La finale non viene trattata come un episodio isolato, ma come un punto d’osservazione da cui leggere insieme guerra, politica e vita di ogni giorno.
Ne esce una narrazione che usa il basket come accesso a una storia più ampia. La trasferta dello Sloboda Tuzla, con giocatori costretti a lasciare affetti e città in pieno conflitto, diventa il simbolo di una normalità cercata quando tutto intorno era crollato.
I dettagli del volume
"La finale di Sarajevo" è pubblicato nel 2026 da Bottega Errante Edizioni. Il libro ha formato 13x20, conta 192 pagine, costa 18 euro e ha ISBN 9791255671602.
L’autore e il legame con i temi dell’Est Europa
Gianni Galleri si occupa da anni di reportage e ha collaborato con diverse testate e piattaforme italiane, tra cui Meridiano 13, di cui è fondatore, e Sport People. Nel suo percorso trovano spazio anche podcast e documentari dedicati ai Balcani e all’Europa dell’Est.
Tra i suoi titoli ci sono "La città del football", "Curva Est", "Questo è il mio posto", "Pašić. Predrag difende Sarajevo" e, ancora con l’editore udinese, "Balkan Football Club" e "Spomenik". Anche in questa nuova uscita torna un tema che attraversa molta della sua produzione: usare lo sport per illuminare pagine di storia che rischiano di restare ai margini.
Per il pubblico friulano l’uscita ha quindi un doppio interesse: da un lato il valore editoriale di una pubblicazione nata a Udine, dall’altro una vicenda europea che parla di guerra e resistenza civile attraverso una palla a spicchi e una finale diventata memoria.