Da Udine a Tolmezzo, in regione arriva “La musica è luce”: il progetto dell’Orchestra a Fiati di Muggia

Sette date in Friuli Venezia Giulia per uno spettacolo che intreccia orchestra, letture, giovani musicisti e il tema del passaggio dall’oscurità alla consapevolezza.

03 maggio 2026 11:27
Da Udine a Tolmezzo, in regione arriva “La musica è luce”: il progetto dell’Orchestra a Fiati di Muggia -
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Parte da Udine e attraversa il Friuli Venezia Giulia un percorso artistico che unisce suono, parola e immaginazione scenica. “La musica è luce”, nuova produzione dell’Orchestra a Fiati Città di Muggia Amici della Musica APS, sarà proposta tra gennaio e aprile in sette appuntamenti distribuiti nei teatri della regione.

Per il pubblico friulano non si tratta di un semplice concerto, ma di una costruzione narrativa in cui la componente musicale dialoga con testi recitati, pianoforte e una formazione di giovani interpreti. Al centro c’è l’idea di accompagnare gli spettatori dentro un itinerario emotivo che mette in relazione memoria dell’emigrazione, percezione sensoriale e disabilità visiva.

Le tappe del tour in Friuli Venezia Giulia

Il calendario si aprirà l’11 gennaio alle 17.30 al Palamostre di Udine. Seguirà la data del 16 gennaio alle 20.30 al teatro Verdi di Muggia, mentre l’8 febbraio lo spettacolo farà tappa due volte a Trieste, al teatro Miela, con rappresentazioni alle 16.30 e alle 18.30.

La tournée regionale proseguirà poi il 20 marzo alle 20.30 al Kulturni Dom di Gorizia e il 22 marzo alle 17.30 all’Auditorium Concordia di Pordenone. Le ultime due serate sono fissate per il 16 aprile alle 20 all’Auditorium del Collegio del Mondo Unito di Duino e per il 18 aprile alle 20.30 al teatro Candoni di Tolmezzo.

Uno spettacolo costruito tra musica e parola

L’ideazione porta la firma di Giacomo e Andrea Sfetez. La durata prevista è di circa un’ora e mezza, con una formula che alterna l’orchestra, una sezione ritmica composta da giovani musicisti e cantanti, il pianoforte di Vincenzo Zoccano e gli interventi affidati agli attori Livio Soldini e Cesare Tarabocchia.

La direzione musicale è di Andrea Sfetez, mentre i testi sono stati curati da Giorgio Micheli. L’effetto cercato è quello di una narrazione continua, in cui i momenti recitati non fanno da semplice cornice, ma accompagnano i passaggi più significativi dell’intero percorso scenico.

Il tema: dal buio a una nuova percezione

Il cuore del progetto è la sinestesia, cioè l’intreccio tra sensi diversi nella percezione di un’esperienza. Da qui nasce un racconto che usa la musica come strumento per evocare immagini, movimenti e stati d’animo, portando il pubblico da una dimensione iniziale di oscurità verso una progressiva apertura.

Dentro questa cornice si inserisce il parallelismo tra il viaggio degli emigranti via mare e il cammino quotidiano di chi vive una disabilità visiva o altre forme di fragilità. Partenza, incertezza, silenzio e approdo diventano elementi di una stessa trama, dove la memoria collettiva incontra una riflessione più personale sull’autonomia e sulla consapevolezza.

L’immagine iniziale è quella di una nave a vapore che lascia Napoli nella notte. Quel buio, nello sviluppo dello spettacolo, assume un valore simbolico: rappresenta l’ignoto di una traversata ma anche la condizione da cui può nascere un diverso modo di orientarsi nel mondo.

Repertorio ampio, dal Novecento alla canzone d’autore

La selezione musicale attraversa linguaggi molto diversi. In programma figurano, tra gli altri, “Fenesta ca lucive”, “Catacombae” dai “Quadri di un’esposizione” di Modest Petrovič Mussorgsky nell’orchestrazione di Maurice Ravel, “4’33’’” di John Cage, l’incipit dell’“Oro del Reno” di Richard Wagner e “I pini di Roma” della via Appia di Ottorino Respighi.

Accanto alle pagine orchestrali trovano spazio anche Francesco De Gregori con “I muscoli del capitano”, “L’abbigliamento di un fuochista” e “Titanic”, oltre a “La leggenda del pianista sull’oceano” di Ennio Morricone, affidata al pianoforte di Vincenzo Zoccano. Il programma si allarga poi a Leroy Anderson, Leonard Bernstein, Renato Carosone, Enrico Caruso, Richard Rodgers e Lorenz Hart, Thelonious Monk, Cootie Williams e a un omaggio finale a Ray Charles.

Chi sale sul palco

L’Orchestra a Fiati Città di Muggia Amici della Musica APS riunisce circa sessanta musicisti provenienti non solo da Muggia e Trieste, ma anche da altre aree del Friuli Venezia Giulia e dalla Slovenia. Alla guida c’è Andrea Sfetez, musicista muggesano diplomato in corno al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste nel 1981.

Accanto all’ensemble principale ci sarà la Band Giovani preparata da Giacomo Sfetez. La presenza di attori e musicisti di età diverse contribuisce a dare allo spettacolo una forma corale, in cui ogni intervento accompagna il pubblico lungo il racconto della partenza, della navigazione e dell’approdo immaginato oltreoceano.

Sostegni al progetto e contatti

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IO SONO FRIULI VENEZIA GIULIA, con il sostegno de Le Fondazioni Casali e di Samer & Co. Shipping e con il patrocinio dei Comuni di Udine e Muggia.

Per informazioni è disponibile il numero 340 228 2667. Il progetto viene presentato come un’esperienza condivisa, pensata per coinvolgere pubblici diversi attraverso una formula che mette insieme ascolto, racconto e partecipazione emotiva.

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