Da Spilimbergo a Grignano: la Scuola Mosaicisti firmerà un’opera per la baia triestina
L’incarico annunciato durante Mosaico&Mosaici rafforza il ruolo dell’istituto friulano nei progetti pubblici regionali.
Un pezzo di Friuli entrerà nel futuro volto della Baia di Grignano. La Scuola Mosaicisti del Friuli è stata infatti indicata come protagonista della componente artistica prevista nell’intervento di riqualificazione dell’area costiera triestina, dove troverà spazio un nuovo mosaico progettato e realizzato dall’istituto di Spilimbergo.
La novità è stata resa pubblica venerdì 31 luglio in occasione dell’apertura della 32esima edizione di Mosaico&Mosaici, appuntamento che ogni anno mette al centro il lavoro della scuola e la sua capacità di coniugare formazione, ricerca e produzione artistica.
A comunicarlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, presente alla cerimonia insieme al sindaco di Spilimbergo e presidente del Consorzio della scuola Enrico Sarcinelli e al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.
Un incarico che porta il Friuli sulla costa triestina
L’aspetto più rilevante emerso dall’inaugurazione riguarda proprio il coinvolgimento diretto della scuola in un’opera destinata a uno dei luoghi più riconoscibili del litorale regionale. Per Grignano, la scelta punta a inserire il mosaico dentro il progetto complessivo, non come semplice finitura ma come parte del carattere dello spazio pubblico.
Nel suo intervento, Amirante ha richiamato l’idea di riportare le arti all’interno dell’architettura pubblica. In questa impostazione rientra il ruolo affidato alla scuola spilimberghese, chiamata a partecipare in modo concreto ai processi di trasformazione urbana che interessano il Friuli Venezia Giulia.
La mostra di Spilimbergo e il valore della scuola
L’annuncio è arrivato nel contesto della rassegna ospitata a Spilimbergo, giunta alla 32esima edizione. Mosaico&Mosaici resta uno dei momenti più rappresentativi per misurare il lavoro dell’istituto, da anni punto di riferimento per chi vuole formarsi in questo ambito e trasformare una tradizione artistica in professione.
Durante la cerimonia è stato ricordato anche il peso internazionale della scuola. I laboratori raggiungono con regolarità il limite massimo di iscritti consentito e gli allievi arrivano da 15 Paesi diversi, segnale di un’attrattività che supera da tempo i confini regionali.
Accanto al percorso didattico, è stato sottolineato come molti studenti, una volta conclusi gli studi, scelgano di aprire un proprio studio professionale. Un dato che si affianca alla crescita delle realtà produttive legate al mosaico presenti in Friuli Venezia Giulia.
L’opera simbolo dell’edizione 2026
Tra i lavori presentati quest’anno, uno dei più significativi è la nuova pavimentazione musiva intitolata “Flora e Fauna in Friuli Venezia Giulia”. L’intervento si sviluppa su 1.265 metri quadrati e mette in collegamento i tre edifici della galleria della Scuola Mosaicisti del Friuli.
Si tratta di un progetto sostenuto dalla Regione e costruito attraverso il contributo di studenti, docenti e di tutte le figure coinvolte nella sua realizzazione. L’opera è stata presentata come un intervento di notevole complessità tecnica e artistica, pensato per dare continuità agli spazi attraverso un unico disegno.
Il passaggio annunciato per Grignano si inserisce dunque in una traiettoria già chiara: valorizzare una competenza nata in Friuli e renderla parte visibile delle opere pubbliche regionali. Per la scuola di Spilimbergo è un nuovo riconoscimento, ma anche un incarico che lega ancora di più il suo nome ai progetti simbolici del territorio.