Da San Giorgio di Nogaro a Trieste, gli studenti incontrano il presidente del Consiglio regionale
Visita istituzionale a Palazzo per il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi: domande su autonomia, Aula regionale e partecipazione.
Una mattinata dentro le istituzioni regionali per capire da vicino come si prendono le decisioni che riguardano il Friuli Venezia Giulia. I rappresentanti del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di San Giorgio di Nogaro hanno raggiunto Trieste per una visita a Palazzo e per un confronto con il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin.
Con il gruppo erano presenti l’assessore Sara Serato e l’educatrice Chiara D’Altilia. L’incontro si è trasformato in un dialogo fitto, costruito sulle domande dei giovani partecipanti, interessati non solo al funzionamento dell’assemblea legislativa ma anche al significato concreto dell’impegno pubblico.
Le domande partite dal territorio
Dal paese della Bassa friulana fino alla sede del Consiglio regionale, i ragazzi hanno portato curiosità molto precise: come si svolgono le sedute, quali compiti distingue il Consiglio dalla Giunta, quanto conta il confronto tra maggioranza e opposizione e quale spazio abbiano i cittadini, soprattutto i più giovani, nella vita democratica.
Bordin ha spiegato l’organizzazione dell’Aula e il ruolo che gli compete come presidente, soffermandosi sulla necessità di garantire il regolare andamento dei lavori e una conduzione imparziale delle sedute. Nel corso del colloquio ha anche ricordato che il confronto politico, pur tra posizioni differenti, può arrivare a soluzioni condivise.
Autonomia speciale e diritti: i temi affrontati
Tra gli argomenti al centro della visita c’è stato anche lo Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia. Bordin ha richiamato le ragioni storiche, territoriali e linguistiche che stanno alla base dell’autonomia regionale, sottolineando come questo assetto consenta alla Regione di legiferare in diversi ambiti e di utilizzare risorse proprie per rispondere ai bisogni del territorio.
Nel confronto è emerso anche il tema del diritto di sciopero. Alla domanda dei ragazzi sulla sua applicazione nell’ambito del Consiglio regionale, il presidente ha ribadito il valore della libertà di esprimere il proprio pensiero, richiamando però anche il senso di responsabilità con cui vanno esercitate protesta e manifestazione, nel rispetto delle persone e dei beni pubblici.
Le curiosità sulla vita quotidiana del Consiglio
I giovani amministratori hanno chiesto anche dettagli meno visibili del lavoro istituzionale: la frequenza delle riunioni d’Aula, l’attività delle Commissioni, gli incontri con i cittadini e gli aspetti amministrativi che accompagnano il lavoro politico. Spazio anche alle domande sulle opere d’arte custodite nelle sale del palazzo, segno di un interesse andato oltre la sola macchina istituzionale.
Il presidente ha risposto partendo anche dalla propria esperienza personale. Raccontando il suo ingresso in politica in età giovane e la successiva elezione a sindaco di Palazzolo dello Stella a 27 anni, ha indicato la partecipazione come uno strumento concreto per incidere sulle scelte della comunità.
Nel corso dell’incontro Bordin ha inoltre richiamato il valore dei consigli comunali dei ragazzi, ricordando di aver sostenuto questo tipo di esperienza quando era sindaco. Un passaggio che ha dato ulteriore peso alla visita del gruppo sangiorgino, arrivato a Trieste per osservare da vicino le istituzioni e tornare a casa con una conoscenza più diretta dei meccanismi della vita pubblica regionale.
Per una realtà come quella di San Giorgio di Nogaro, iniziative di questo tipo rappresentano anche un’occasione educativa: avvicinare i più giovani ai luoghi delle decisioni, far nascere domande e rafforzare il legame tra comunità locali e istituzioni regionali. Ed è proprio da questi passaggi che, spesso, prende forma una cittadinanza più consapevole.