Da San Daniele al mondo, prende forma il facsimile della Bibbia di Aquileia

Alla Guarneriana presentato il primo volume del progetto della Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS: riproduzioni fino al 2031 e anche conservazione digitale.

03 ottobre 2026 22:48
Da San Daniele al mondo, prende forma il facsimile della Bibbia di Aquileia -
Condividi

Un capolavoro del Medioevo custodito in Friuli Venezia Giulia torna a vivere attraverso un lavoro paziente di studio, scrittura e manifattura libraria. A San Daniele del Friuli è stato mostrato alla Biblioteca Guarneriana il primo volume della riproduzione della Bibbia di Aquileia, iniziativa che porterà nei prossimi anni alla realizzazione completa del prezioso codice.

L'intervento è seguito dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS e si svilupperà tra il 2026 e il 2031. Il piano prevede sei esemplari per ognuno dei cinque volumi dell'opera, con una diffusione destinata a superare i confini regionali e nazionali.

La Bibbia di Aquileia, conservata nella Biblioteca del seminario di Gorizia e datata a prima del 1356, è considerata una testimonianza di primo piano della storia scritta del Patriarcato. Una prima copia è stata già destinata alla Pontificia accademia delle scienze sociali, mentre tra le istituzioni indicate come destinatarie figurano anche il Museo della Bibbia di Washington e la Biblioteca nazionale della Dieta di Tokio.

San Daniele, parte la riproduzione della Bibbia di Aquileia: progetto fino al 2031

Un lavoro artigianale nato dallo studio del codice

Il progetto parte da un'analisi approfondita dell'originale, esaminato nelle sue caratteristiche materiali e strutturali. Il manoscritto conta 162 carte, pari a 648 pagine, organizzate in 41 fascicoli, con una legatura a doppio nervo, coperta in pergamena scurita, borchie in ottone e doppi lacci di cuoio.

Da questa base è stata avviata la creazione del facsimile, cercando la massima aderenza possibile alle modalità di lavorazione dell'epoca. A San Daniele entrano così in gioco le competenze dell'Opificium Librorum, dove convivono produzione della carta, scrittura antica, miniatura, assemblaggio del volume e realizzazione della coperta, in un dialogo costante tra saperi tradizionali e strumenti contemporanei.

Una sfida culturale che parla anche al futuro

Accanto alla copia materiale del manoscritto, il progetto comprende anche la digitalizzazione dell'intero codice. L'obiettivo indicato è ambizioso: garantire la consultazione e la conservazione della documentazione per un arco di tempo stimato in almeno cinque secoli.

Nel corso della presentazione, l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha evidenziato il peso culturale dell'iniziativa, sottolineando il valore di una operazione capace di far conoscere a importanti istituzioni internazionali un patrimonio custodito in Friuli Venezia Giulia.

Il ruolo sociale dello Scriptorium a San Daniele

La giornata alla Guarneriana ha riportato l'attenzione anche sull'attività che la Fondazione porta avanti sul territorio da anni. Dal 2012, infatti, lo Scriptorium di San Daniele collabora con l'azienda sanitaria e con il Centro salute mentale cittadino per costruire opportunità di inserimento lavorativo e percorsi di autonomia rivolti a giovani ragazzi.

Il nuovo impegno sulla Bibbia di Aquileia si colloca dentro un percorso già consolidato, che ha visto la Fondazione occuparsi di altre riproduzioni di rilievo come Il Dante Guarneriano, La Operina di Ludovico il Vicentino e la Bibbia di Gutenberg.

San Daniele, parte la riproduzione della Bibbia di Aquileia: progetto fino al 2031

All'incontro ospitato dalla Biblioteca Guarneriana hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Fondazione Scriptorium Foroiulense ETS Roberto Giurano, il sindaco di San Daniele del Friuli Pietro Valent, il presidente della Comunità Collinare del Friuli Luigino Bottoni e il comandante del secondo Stormo dell'Aeronautica Militare di Rivolto Antonino Siclari. Per San Daniele, il progetto rafforza ancora una volta il legame tra tutela del patrimonio, lavoro artigianale e identità culturale del territorio.

Segui Prima Friuli