Da San Daniele al frico, il Friuli allarga la sua presenza a Londra con un nuovo spazio a Mayfair
Nel quartiere londinese apre un secondo punto del progetto Io Sono FVG: degustazioni, vendita di prodotti regionali e promozione del territorio.
Le specialità del Friuli Venezia Giulia guadagnano una nuova vetrina nel cuore di Londra. Dal 9 ottobre 2026 è attivo a Mayfair un nuovo corner dedicato ai prodotti regionali, iniziativa che rafforza il progetto di promozione avviato con il marchio Io Sono FVG all'interno del circuito Mercato Metropolitano.
Per il territorio friulano l'operazione ha un valore che va oltre la sola presenza commerciale: accanto alla vendita e alla degustazione, lo spazio punta infatti a raccontare l'identità della regione a un pubblico internazionale, legando cucina, produzioni locali e richiamo turistico.
All'apertura erano presenti il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, l'amministratore delegato di Mercato Metropolitano Nicola Allieta e il direttore generale di PromoTurismoFVG Iacopo Mestroni. Alla serata hanno preso parte anche i calciatori del Watford, coinvolti nella realizzazione di contenuti social con Cooking with Bello.
Una vetrina londinese per le eccellenze friulane
Nel nuovo spazio di Mayfair i visitatori possono trovare una selezione di specialità regionali da acquistare o assaggiare sul posto. Il punto forte dell'offerta ruota attorno a frico e Prosciutto di San Daniele, con una postazione dedicata alla somministrazione e un'area pensata per la vendita dei prodotti.
All'interno del mercato trovano posto anche vini e distillati del Friuli Venezia Giulia, inseriti nei punti mescita della struttura. L'obiettivo è presentare un paniere riconoscibile e coerente, capace di rappresentare più zone e tradizioni della regione.
Tra le aziende coinvolte compaiono Casa del Prosciutto Alberti, Cucina di Carnia, Distilleria Buiese, Azienda agricola Pomis, Azienda vitivinicola Paolo Rodaro, Azienda agricola Parovel, Apicoltura Comaro, Acetaia Midolini, Macoritto Valentino (I Macoritti), Mamerie e Dorbolò Gubane. La proposta comprende prosciutto, formaggi, frico, mieli, gubana, vini, liquori, olio extravergine d'oliva, aceto balsamico e prodotti al tartufo.
Il progetto cresce nelle sedi di Mercato Metropolitano
Quello inaugurato a Mayfair non è un intervento isolato, ma un passaggio di un piano più ampio costruito insieme a Mercato Metropolitano. La presenza del brand regionale è prevista in tre sedi londinesi: Mayfair, Elephant & Castle e Wood Wharf.
Dopo il primo chiosco aperto il 3 settembre, il nuovo debutto consolida il percorso del progetto “Frico Very Good”. Nelle intenzioni della Regione, il cibo diventa la porta d'ingresso per far conoscere il Friuli Venezia Giulia, le sue comunità, le tecniche di preparazione e i luoghi da cui nascono i prodotti.
Perché Londra resta una piazza strategica
La scelta della capitale britannica si spiega anche con i numeri del network che ospita l'iniziativa. Le sedi di Mercato Metropolitano registrano complessivamente 12 milioni di visite all'anno e circa 5 milioni di clienti serviti, offrendo quindi una platea molto ampia a chi punta sulla promozione internazionale.
Mayfair richiama ogni giorno circa 15mila persone. Elephant & Castle e Canary Wharf si attestano intorno alle 5mila presenze quotidiane ciascuno. L'area di Mayfair e del West End supera inoltre i 10 milioni di visitatori l'anno e conta oltre 240mila professionisti al giorno, mentre su Canary Wharf gravitano più di 120mila professionisti e 300mila residenti nell'area vicina. Elephant & Castle può invece contare su oltre 170mila residenti in una zona urbana in forte sviluppo.
Uno sguardo già rivolto a un possibile nuovo approdo
Nel corso della mattinata, Fedriga ha effettuato anche un sopralluogo nella zona di Piccadilly, dove in futuro potrebbe aprire un'ulteriore sede di Mercato Metropolitano. Se il progetto dovesse andare avanti, per il Friuli Venezia Giulia si aprirebbe un'altra occasione di presenza stabile in uno dei punti più visibili della città.
Per i produttori regionali significa affacciarsi in modo continuativo su un mercato globale; per il Friuli, invece, è un modo per mettere insieme imprese, gastronomia e promozione del territorio. La scommessa è trasformare l'assaggio di un prodotto in un invito a conoscere più da vicino la regione da cui arriva.