Da Gorizia a Cagli, premio e prospettiva editoriale per Annapaola Prestia

La scrittrice e neuropsicologa goriziana conquista il primo posto ex aequo nella narrativa inedita: per “La casa delle sorelle” si apre l’ipotesi di pubblicazione con BastogiLibri.

12 ottobre 2026 14:20
Da Gorizia a Cagli, premio e prospettiva editoriale per Annapaola Prestia -
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Per Gorizia arriva un nuovo riconoscimento in ambito letterario: Annapaola Prestia, professionista conosciuta anche per il suo lavoro come neuropsicologa, ha ottenuto nelle Marche il primo premio ex aequo nella sezione Narrativa inedita del Premio Letterario Internazionale “Angelo Manuali – Il tributo dei giorni”. Il risultato ha anche un risvolto concreto: il romanzo presentato al concorso, “La casa delle sorelle”, entra in un percorso che può portare alla pubblicazione con BastogiLibri, senza costi a carico dell’autrice.

La cerimonia si è tenuta sabato 10 ottobre 2026 a Cagli. Per la scrittrice goriziana il riconoscimento riguarda un testo ancora non pubblicato, costruito attorno a temi delicati e profondi come la memoria che si perde, i segreti custoditi dentro le famiglie e le tracce lasciate dal passato nel corso delle generazioni.

Un premio che parla anche al territorio

La notizia ha un rilievo particolare anche in chiave friulana, perché mette in evidenza il percorso di un’autrice di Gorizia capace di tenere insieme attività clinica e scrittura narrativa. Non si tratta soltanto di una soddisfazione personale: il premio porta all’attenzione nazionale un nome legato al nostro territorio e un’opera che affronta questioni universali partendo da un impianto narrativo molto definito.

Il concorso, arrivato alla sua terza edizione, è promosso da BastogiLibri insieme al Comune di Cagli. Nella categoria dedicata agli inediti, “La casa delle sorelle” si è collocato al vertice ex aequo, ottenendo così non solo il riconoscimento della giuria ma anche una possibile sbocco editoriale ora in fase di valutazione.

Il romanzo: una storia di assenze, verità nascoste e ritorni

Al centro del libro c’è Andrea, restauratrice che riceve in eredità una villa affacciata sul mare in Sicilia. Da quel lascito prende forma una vicenda che unisce indagine interiore e tensione narrativa: il ritrovamento dei resti di una giovane sparita nel 1991 costringe infatti a riaprire una storia rimasta nell’ombra per molti anni.

Da quel punto il racconto si allarga, seguendo carte, ricordi e testimonianze fino ai primi decenni del Novecento. Ne esce una genealogia segnata da omissioni, traumi mai nominati e passaggi di memoria interrotti, con una forte presenza di figure femminili e di verità rimaste ai margini.

Uno degli elementi più significativi del romanzo è il confronto tra due forme di perdita: quella legata al decadimento della memoria personale e quella prodotta da ciò che una famiglia decide di non dire, rimuovere o coprire nel tempo. È proprio questa tensione ad aver dato forza all’opera premiata.

Il legame tra scrittura e professione

Nel caso di Prestia, i temi del libro non sono estranei al suo percorso professionale. L’autrice opera infatti come psicologa e neuropsicologa nell’ambito della psicogeriatria e delle demenze, esperienza che rende ancora più incisiva la riflessione narrativa sul rapporto tra identità e ricordo.

«Nel mio lavoro incontro ogni giorno persone e famiglie che si confrontano con la perdita della memoria. Nella scrittura, invece, mi interrogo spesso su ciò che le persone scelgono di dimenticare o di non raccontare. Sono realtà molto diverse, ma entrambe pongono una domanda fondamentale: che cosa rimane di noi e delle nostre storie quando i ricordi scompaiono? Mi emoziona che la giuria abbia riconosciuto questo filo nel romanzo», ha commentato Prestia.

Annapaola Prestia vince il Premio Angelo Manuali: il romanzo inedito sarà pubblicato con

Nelle motivazioni del premio viene infatti messo in rilievo proprio questo doppio livello: da una parte l’oblio legato alla malattia, dall’altra la memoria familiare compressa o cancellata. Due registri distinti, ma strettamente intrecciati nell’architettura del libro.

Il passaggio ora atteso è quello editoriale

Per l’autrice goriziana il traguardo più immediato non coincide soltanto con la cerimonia marchigiana, ma con la prospettiva di vedere il romanzo arrivare in libreria. La proposta di pubblicazione con BastogiLibri rappresenta infatti l’aspetto più concreto di questa affermazione e può trasformare il premio in un passaggio decisivo del suo cammino letterario.

La comunicazione diffusa porta la data del 12 ottobre 2026, due giorni dopo la premiazione. Per Gorizia e per il Friuli Venezia Giulia resta soprattutto il valore di un riconoscimento che premia una voce del territorio, capace di unire competenza professionale e scrittura in un’opera costruita attorno a una domanda che riguarda tutti: cosa resta quando i ricordi si spezzano o vengono messi a tacere.

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