Chiusi in gabbie senza cibo né acqua: salvati 11 cuccioli di barboncino

Intercettati 11 cuccioli di barboncino nano trasportati in condizioni precarie: sequestro e sanzioni per i responsabili.

01 aprile 2026 11:36
Chiusi in gabbie senza cibo né acqua: salvati 11 cuccioli di barboncino -
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TRIESTE - Nella tarda mattinata del 27 marzo, la Polizia di Stato, in particolare la Polizia di Frontiera, ha intercettato undici cuccioli di barboncino nano nascosti nel vano bagagli di un autobus di linea proveniente dalla Romania e diretto in Francia, durante un ordinario controllo al valico di Pese.

Cuccioli in condizioni precarie

Gli agenti, sentendo dei versi provenire dal vano bagagli, hanno scoperto quattro gabbiette contenenti i cuccioli, stipati tra scatoloni e bagagli. Gli animali erano trasportati in un ambiente non coibentato, privi di cibo e acqua e senza ventilazione adeguata. Alcuni cuccioli erano impossibilitati a muoversi all’interno dei trasportini, risultando intrappolati.

Intervento veterinario e sequestro

Il personale della Polizia di Frontiera ha immediatamente messo in sicurezza i cuccioli, contattando il medico veterinario della locale Azienda Sanitaria, che ha constatato le precarie condizioni igienico-sanitarie e lo stato di sofferenza degli animali, trasportati in condizioni di grave disagio. L’età dei cuccioli è stata stimata tra le 8 e le 12 settimane, e la documentazione vaccinale e di viaggio è risultata non valida. Il veterinario ha disposto il sequestro sanitario e il trasferimento dei cuccioli in una struttura idonea alle cure.

Sanzioni e provvedimenti

Al proprietario e al conducente del mezzo, entrambi cittadini moldavi, sono state contestate elevate sanzioni amministrative per l’introduzione e il trasporto illecito di animali da compagnia, nonché per il mancato rispetto delle norme sul benessere animale durante il viaggio. È stato disposto anche il fermo amministrativo del veicolo.

Cuccioli disponibili per adozione

Gli undici cuccioli sono attualmente ricoverati in struttura protetta e disponibili per l’adozione secondo le modalità indicate sul sito della locale Azienda Sanitaria.

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