Cro di Aviano, il Campus si rifà il volto: sette mesi di lavori e 41 posti letto per ricerca e formazione

Dal 14 settembre parte il cantiere finanziato dalla Fondazione Cro con il supporto del tessuto produttivo: spazi rinnovati per medici, ricercatori e specializzandi.

05 settembre 2026 07:02
Cro di Aviano, il Campus si rifà il volto: sette mesi di lavori e 41 posti letto per ricerca e formazione -
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Il Campus che affianca l’attività del Cro di Aviano si prepara a una trasformazione rilevante, pensata per sostenere la crescita dell’istituto sul piano scientifico e formativo. Dal 14 settembre 2026 prenderà avvio un intervento da 1,5 milioni di euro, promosso dalla Fondazione Cro insieme al mondo industriale del territorio.

Il programma dei lavori si svilupperà nell’arco di sette mesi e porterà alla riqualificazione della struttura destinata a ospitare professionisti, ricercatori e medici in formazione che gravitano attorno al centro oncologico avianese.

La fine del cantiere è fissata al 22 maggio 2027. A conclusione dell’operazione, il Campus metterà a disposizione 41 posti letto distribuiti in 31 stanze, con ambienti ripensati in modo più moderno e funzionale.

Aviano, 1,5 milioni per il Campus del Cro: lavori dal 14 settembre e 41 posti letto

Un intervento che guarda alla vita quotidiana del Campus

Il progetto non riguarda soltanto gli aspetti edilizi. In agenda ci sono anche l’aggiornamento degli impianti, il miglioramento dell’efficienza energetica e il rinnovo completo degli arredi, con l’obiettivo di rendere più agevole la permanenza di chi arriva ad Aviano per lavorare o specializzarsi.

La revisione interesserà pure le aree comuni: spazi per i pasti, palestra, zone dedicate al lavoro condiviso e alla socialità. L’idea è costruire un contesto più adatto a una presenza stabile di figure professionali che, sempre più spesso, trovano nel Cro un punto di riferimento nazionale.

Perché il progetto pesa nel futuro del Cro

Il rinnovamento del Campus è stato presentato a Pordenone, nella sede di Confindustria Alto Adriatico, come parte di una strategia più ampia che punta a rafforzare l’attrattività del polo di Aviano. Il tema, infatti, non si limita agli spazi abitativi, ma tocca direttamente la capacità dell’istituto di richiamare competenze e trattenerle.

L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha collegato l’intervento alla necessità di offrire condizioni adeguate a chi arriva per fare ricerca, formazione e assistenza. In questa prospettiva, il Campus rinnovato accompagnerà l’ingresso degli specializzandi della Scuola di specializzazione in Oncologia medica.

Nello stesso quadro si inserisce anche il percorso verso la nuova protonterapia. Riccardi ha ricordato inoltre i riferimenti al ministro Bernini e al rettore Pinton per quanto riguarda la scuola di specializzazione, aggiungendo che la Regione sta lavorando anche all’ipotesi di una seconda scuola in Radioterapia, legata all’entrata in funzione del nuovo sistema.

La rete sanitaria del Friuli occidentale sullo sfondo

Nel corso dell’incontro, il progetto è stato letto anche dentro l’equilibrio complessivo della sanità nel Friuli occidentale. Riccardi ha richiamato il dato di un’area con poco più di 300 mila abitanti e cinque strutture ospedaliere, tra cui il Cro di Aviano con il suo profilo di Irccs.

Secondo l’assessore, investimenti di questo tipo vanno interpretati in una logica di sistema e non in chiave di competizione tra territori. Il punto, ha sostenuto, è mantenere il ruolo del Cro e allo stesso tempo garantire standard adeguati anche nel resto della rete sanitaria.

Alla presentazione hanno preso parte, fra gli altri, il presidente della Fondazione Cro Michelangelo Agrusti, il direttore scientifico Gustavo Baldassarre e il direttore generale Giuseppe Tonutti. La protonterapia, ha ribadito Riccardi, rappresenta una tecnologia di ultima generazione per le cure oncologiche ed è l’unica, tra le cinque presenti in Italia, collocata in una struttura pubblica.

Aviano, 1,5 milioni per il Campus del Cro: lavori dal 14 settembre e 41 posti letto

Per Aviano e per l’intero Friuli si tratta quindi di un passaggio che va oltre il semplice restyling di un edificio: il Campus diventa uno degli strumenti con cui il Cro prova a consolidare la propria capacità di accoglienza, formazione e sviluppo clinico nei prossimi anni.

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