Credito alle piccole aziende, da Udine la Regione ridisegna il ruolo di FVG Plus e Friulia
Incontro nel capoluogo friulano con gli assessori Bini e Zilli: focus su strumenti più rapidi e coordinati per sostenere micro e piccole imprese.
Le imprese più piccole del Friuli Venezia Giulia restano al centro della strategia regionale sul credito. È il messaggio uscito dal confronto ospitato a Udine tra gli assessori Sergio Emidio Bini e Barbara Zilli e i vertici di FVG Plus e Friulia, chiamate a lavorare in modo più integrato pur mantenendo funzioni diverse.
Per il tessuto economico friulano, fatto in larga parte di realtà di dimensioni contenute, il tema è tutt’altro che secondario: accesso ai finanziamenti, risposte veloci e strumenti leggibili sono considerati elementi decisivi in una fase in cui costi e incertezza continuano a pesare sull’attività quotidiana delle aziende.
Il nodo: aiutare chi ha meno forza sul mercato del credito
L’indicazione politica emersa dall’incontro punta soprattutto a rafforzare l’appoggio verso micro e piccole imprese, cioè la componente numericamente più ampia del sistema produttivo regionale. Secondo la linea espressa dalla Regione, proprio queste attività hanno bisogno di meccanismi più snelli e di tempi compatibili con le necessità operative.
Il confronto si è tenuto nel capoluogo friulano e ha messo sul tavolo il rapporto tra due partecipate regionali che agiscono su piani differenti, ma che dovranno muoversi con maggiore sintonia sul terreno dello sviluppo economico.
Come cambia l'assetto tra le due partecipate
L’obiettivo indicato dagli assessori è quello di confermare la distinzione dei rispettivi ambiti di intervento, evitando sovrapposizioni, ma allo stesso tempo costruendo una collaborazione più stretta. In questo schema, FVG Plus è chiamata a consolidare il proprio profilo operativo, mentre Friulia continuerà a rappresentare l’altro perno del sistema regionale di sostegno finanziario alle imprese.
La Regione vede quindi le due società come strumenti complementari, da inserire in una rete che comprende anche altri soggetti attivi sul fronte delle garanzie e del credito alle aziende, tra cui Confidi e Frie.
Le attività oggi in capo a FVG Plus
Una parte del vertice è stata dedicata alle linee di indirizzo di FVG Plus dopo l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione. La società, che conta circa 30 dipendenti, gestisce diverse misure regionali: dalla Sabatini FVG ai contributi per la casa, fino ad altri strumenti finanziari destinati al mondo produttivo.
Tra i compiti affidati a FVG Plus c’è anche quello di segreteria unica del comitato di gestione del Frie. Un insieme di funzioni che, nella valutazione espressa durante l’incontro, lascia spazio a un utilizzo ancora più incisivo della società nel sostegno concreto alle attività economiche del territorio.
I presenti al tavolo di Udine
Per FVG Plus erano presenti il presidente Paolo Comolli e i consiglieri Salvatore Benigno e Raffaella Sartori. Al confronto ha preso parte anche la presidente di Friulia, Federica Seganti, insieme agli assessori regionali Bini e Zilli.
Dal vertice udinese esce dunque una traccia precisa: rafforzare il coordinamento tra strumenti già esistenti e partecipate regionali, con l’idea di rendere più efficace l’intervento pubblico a favore delle imprese friulane. Per le realtà minori, quelle che più spesso hanno bisogno di sostegno rapido e accessibile, sarà questo il banco di prova più concreto delle scelte annunciate.