Cormons si accende con CircuitoCinema: dal cinema d’autore ai racconti di famiglia
CircuitoCinema a Cormons propone quattro film d’autore al Teatro Comunale: storie intense, registi presenti e grandi interpreti.
CORMONS – Prosegue la rassegna CircuitoCinema, il progetto culturale che a.ArtistiAssociati realizza in collaborazione con Visioni d’Insieme, grazie al sostegno della Regione Fvg, portando al Teatro Comunale di Cormons una selezione di proiezioni cinematografiche uniche, programmate ogni lunedì sera alle 20.30. Un appuntamento ormai consolidato, pensato per un pubblico che ama il cinema d’autore, le storie profonde e i film capaci di lasciare un segno.
La rassegna propone un percorso articolato, fatto di racconti intimi, famiglie imperfette, viaggi interiori e sguardi originali sulla contemporaneità, con titoli internazionali e produzioni italiane di forte impatto narrativo.
Una madre fuori dagli schemi apre la rassegna
Lunedì 12 gennaio il calendario di CircuitoCinema si apre con C'era una volta mia madre, diretto da Ken Scott e interpretato da Leïla Bekhti, affiancata da Jonathan Cohen, Joséphine Japy, Lionel Dray, Jeanne Balibar, Sylvie Vartan, Naim Naji e Milo Machado-Graner.
Il film conduce lo spettatore nel 1963, quando l’eccentrica, generosa e irresistibile Esther dà alla luce Roland, un bambino che nasce con un piede torto, una condizione che gli impedisce di stare in piedi. Contro il parere di tutti, la madre gli fa una promessa incrollabile: camminerà come gli altri e avrà una vita favolosa. Da quel momento, Esther diventa una forza inarrestabile, pronta a fare qualunque cosa pur di mantenere la parola data.
Tratto dal romanzo autobiografico di Roland Perez, il film è un ritratto divertente, tenero e travolgente di una donna autentica, capace di sfidare convenzioni e limiti, raccontando l’amore materno in tutta la sua potenza.
Famiglie, distanze e riconciliazioni nel cinema di Jim Jarmusch
Lunedì 19 gennaio è la volta di Father Mother Sister Brother, firmato da Jim Jarmusch e interpretato da un cast di primo piano che comprende Cate Blanchett, Adam Driver, Charlotte Rampling e Mayim Bialik.
Il film intreccia le storie di tre famiglie distanti, che si ritrovano a fare i conti con relazioni mai risolte e affetti sospesi. Un fratello e una sorella fanno visita a un padre eccentrico, due figlie affrontano la madre scrittrice davanti a una tazza di tè, mentre due gemelli devono gestire l’appartamento dei genitori.
Con il suo stile essenziale e ironico, Jarmusch costruisce un racconto fatto di dialoghi misurati, silenzî eloquenti e dinamiche familiari universali, offrendo uno sguardo lucido e profondo sui legami di sangue.
Ultimo schiaffo e il racconto della provincia
Lunedì 26 gennaio arriva sullo schermo Ultimo schiaffo di Matteo Oleotto, che sarà presente in sala, con Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta nei panni dei fratelli Petra e Jure, affiancati da Giuseppe Battiston, Giovanni Ludeno e Davide Iacopini.
Il film racconta un Natale lontano da ogni tepore, sentimentale e climatico. Petra e Jure vivono in un paesello gelido, abituati a temperature sottozero e a una quotidianità fatta di espedienti, lavori improvvisati e sogni rimandati. Ma il freddo, fisico e umano, comincia a pesare: esiste una via di fuga? Esiste un futuro possibile?
Servono soldi, e la misteriosa scomparsa del cane Marlowe, con la promessa di una lauta ricompensa, sembra offrire una possibilità inattesa. Da qui prende forma un racconto dove commedia e tragedia convivono, in un effetto domino che coinvolge ogni personaggio.
Dopo Zoran, il mio nipote scemo, Oleotto torna a misurarsi con i colori bizzarri e placidi della provincia, costruendo una storia bianca come la neve e nera come i fatti di cronaca.
Un viaggio estremo tra musica e deserto
La rassegna si conclude lunedì 2 febbraio con Sirât di Oliver Laxe, con Jade Oukid, Sergi López, Stefania Gadda, Bruno Núñez Arjona, Richard Bellamy, Liam Henderson e Tonin Janvier.
La storia segue un padre e un figlio che raggiungono un rave remoto nelle montagne del Marocco meridionale, alla ricerca di Mar, figlia e sorella scomparsa cinque mesi prima durante una di queste feste interminabili. Immersi in una musica elettronica ossessiva e in una libertà che non sentono propria, i due distribuiscono le foto della ragazza, inseguendo una speranza che sembra spegnersi.
Nonostante tutto, continuano il viaggio, seguendo un gruppo di raver verso un’ultima festa nel deserto. Addentrandosi nell’immensità ardente, il cammino diventa una prova estrema, capace di metterli di fronte ai propri limiti, fisici ed emotivi, trasformando la ricerca in un’esperienza radicale.